Bocciofila Sammargheritese

La Società Bocciofila Sammargheritese ha a disposizione, all’interno del Parco Roccatagliata, quattro campi da gioco, uno scoperto e tre coperti, più la vicina sede, dove si può giocare a biliardo, sia con la stecca sia a boccette, e anche a carte.
Vi è inoltre l’idea di organizzare pure tornei di ping pong e di calcio balilla, anche grazie all’ingresso in società di nuovi soci giovani, che possono garantire ulteriore impulso all’attività dell’associazione. Il desiderio è naturalmente anche quello di tornare ad organizzare, il prima possibile, anche gare di bocce.
L’attuale consiglio direttivo è formato dal presidente Luciano De Angelis, dai vicepresidenti Aldo Gardella e Nico Piccinich, dal cassiere Paolo Davià e dal segretario Carlo Revello.
In tutto, i soci sono una quarantina. La storia delle bocce nella città di Santa Margherita Ligure affonda le proprie radici sino a una novantina d’anni fa, agli anni Trenta, quando gli appassionati iniziavano a ritrovarsi tutti insieme, in compagnia, per giocare nel quartiere di San Siro, in particolare nell’allora attivo “Dopolavoro”, presso osterie e piccoli ritrovi, come in via Cervetti Vignolo o in via Maragliano e, appunto, a San Siro, all’osteria “Quaranta metri”, frequentata da operai e gente comune.
Nel Dopoguerra, nei primi anni Cinquanta, viene ufficialmente fondata la Società Bocciofila Sammargheritese che inizialmente cambiò varie sedi, sino a sistemarsi in centro città, ai piedi della salita di via Roma, sotto la presidenza del signor Mormile, avendo a disposizione ben otto campi e una sede piacevole e accogliente, in cui l’associazione è rimasta sino al 2000.
Nel corso degli anni, si sono poi succeduti alla presidenza, prima di Luciano De Angelis, i signori Vignolo, Schiaffino, Carpi, De Marchi, Palladini, Ragoni e Ambrosetti e questa Associazione ha sempre organizzato un gran numero di manifestazioni sportive, a livello provinciale, regionale e nazionale, tra cui anche una gara nazionale a quadrette, con la partecipazione di numerosi campioni e specialisti di livello internazionale (come ad esempio Gramaglia), oltre ai corsi della scuola di bocce a beneficio degli istituti scolastici.
In ambito agonistico, il periodo migliore fu quello che risale alla trentina d’anni compresa tra gli anni ’60 e gli anni ’90, durante i quali i successi furono numerosi, soprattutto sui campi del Levante Ligure, grazie all’abilità di molti giocatori del team sammargheritese, tra i quali si ricordano i vari Fasano, i fratelli Ferretto, Roncagliolo, Vargioni, Gnecco, Soldi, Alfredo Passalacqua “Sambicco”, che ha calcato i campi da gioco per oltre 60 anni con grinta e grandi qualità tecniche, Ravera, Pani, Bacigalupo, Gardella, Carlo De Santis (capace di fregiarsi del titolo italiano categoria A e poi, purtroppo, prematuramente scomparso); di questi, gli ultimi quattro brillanti vincitori della prestigiosa gara a quadrette “Boccia d’oro” di Ferrania, nel 1970.
Dopo la fase di sviluppo, che in ambito sportivo anche il mondo delle bocce ha attraversato, la Bocciofila di Santa Margherita Ligure ha vissuto una fase di transizione; molti dei propri giocatori si sono infatti trasferiti in altre società, ma non sono mai mancate le persone che hanno costantemente voluto portare avanti l’attività del team sammargheritese, animate da una forte ed inesauribile passione.
Dal 2000 in avanti, con l’aiuto e il supporto dell’Amministrazione comunale, alla Bocciofila è stata assegnata la sede nel Parco Roccatagliata, dove tutt’ora svolge la propria attività.
Nei primi anni 2000, grazie alla passione del nonno, Antonio Carlini, è stato cresciuto un nuovo campione, Antonio Ravera, che si distingue in tutte le competizioni nazionali a livello di categoria A e la tradizione di famiglia continua, come in una vera e propria dinastia, grazie agli ottimi risultati centrati ora dal giovane Matteo Ravera, figlio di Antonio.

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