Le associazioni presenti sul territorio di Santa Margherita Ligure

Le prime notizie certe di un raggruppamento in sodalizio da parte di cacciatori a Santa Margherita Ligure, risale esattamente a un secolo fa, nel 1920, grazie all’impegno del signor Antonio Roisecco, proprietario di numerosi terreni tra il vallone di San Fruttuoso e Cala dell’Oro.
Pare che a quel tempo si contassero almeno 30 cacciatori e che lo stesso signor Roisecco fungesse (sino al 1930) da presidente. In seguito fu eletto presidente il signor Giuseppe (Pippo) Viano, che restò in carica sino al 1935. Successivamente fu presidente il signor Fernando Casazza (Nando) sino al 1940.
Dopo la guerra venne eletto presidente Giovanni Attilio Rossi (1945-1948), mentre segretario era il signor Gerolamo Oneto. In seguito furono presidenti Rinaldo Bardi (1950-1960), Vittorio Arata (1961-1965) ed Enrico Capurro (1966-1971).
Nel periodo 1955-1971 fungeva da addetta al rinnovo dei porto d’armi la signora Giulia Sanchini, moglie di Tito Bonato, cacciatore e calzolaio di corso Matteotti, titolare di una bottega che era punto d’incontro e ritrovo proprio dei cacciatori.
Analoga attività veniva svolta, anche se in modo più marginale, dai fratelli Figallo, titolari dell’omonimo negozio di “Caccia e Pesca” in via Gramsci. Nel 1972, essendo i cacciatori di Santa Margherita Ligure un numero considerevole ed attivo nel tessuto sociale della vita cittadina (squadra antincendio, lotteria del cacciatore, festa di carnevale, gare di tiro a segno), un gruppo di loro decise di fondare la “Società Comunale Cacciatori-Santa Margherita Ligure”, che stabilì la propria sede in Via XXV Aprile 6, ancora oggi attiva nella stessa ubicazione.


Soci fondatori furono: Piero Bertotti (Pie), Enrico Capurro (Diddi), Bruno Costaguta (Berto), Franco Demartino, Luigi Grassi (Sirio), Renato Grassi (Ninetto), Armando Lombardo, Franco Maraldi, Renzo Pastine, Giuseppe Ragoni (Beppe), Sergio Rivera, Pietro Rossi (Giggi), Alberto Schiaffino (Berto), Giovanni Secchi, Armando Solimano. Lo stemma della Società Comunale Cacciatori Santa Margherita Ligure, raffigurante una beccaccia, un ramo di alloro, un fucile e un corno da polvere, venne ideato e creato dal socio Sandro Schiaffino e l’inaugurazione della sede venne effettuata dall’allora sindaco ingegner Raffaele Bottino. Il primo Presidente fu Enrico Capurro (1972-1979), quindi seguirono: Giancarlo Frati (1980-1988), Francesco Uda (1988-1994), Enrico Capurro (1994-1996), Pier Giorgio Cavanna (1997-2004), Marco Romeo (2004-2008), Gabriele Garbarino (2008-2016), Pietro Canale (2016-2020).
L’attività della Società Comunale Cacciatori Santa Margherita Ligure consiste essenzialmente nella segreteria, intenta a fornire servizi e assistenza nel disbrigo delle varie pratiche inerenti l’attività venatoria e sportiva; consulenza per il disbrigo delle pratiche inerenti l’eredità di armi; interventi di pulizia e ripristino dei sentieri del monte di Portofino e mantenimento dell’agibilità degli stessi; immissione di fagiani da ripopolamento e incentivazione; accompagnamento di scolari lungo i sentieri del Monte; predisposizione, tramite i soci, di una rete di avvistamento in funzione antincendio e relativa cartina; organizzazione di gare di tiro a segno, piattello e prove cinofile; adesione a varie iniziative di beneficenza; incontri “gastronomici” a base di selvaggina.
Le elezioni del consiglio direttivo si effettuano ogni quattro anni (ciclo olimpico) e l’attuale consiglio direttivo in carica è composto dal presidente Pietro Canale, dal vicepresidente Yari Biasin e dai consiglieri Carluccio Donatelli, Giorgio Bacigalupo, Bruno Giovo, Gabriele Garbarino e Roberto Simonetti.

Via XXV Aprile, 6 – Santa Margherita Ligure

La Società remiera “Gianni Figari” è la più titolata nella storia del Palio marinaro del Tigullio, dal 1974 – quando lo storico campionato remiero di canottaggio a sedile fisso tornò al ribalta dopo quasi vent’anni di stop – a oggi.
Venne fondata nel 1973, proprio quando il Palio stava per riprendere forma dopo le origini, che risalivano al periodo a cavallo della seconda guerra mondiale.
Il nome originario del sodalizio era “Comitato Palio Remiero Santa Margherita Ligure” e al proprio interno, nel 1978, venne allestito un equipaggio destinato a diventare celebre, al punto da meritarsi l’appellativo di “Invincibili”, tanto è vero che dal 1979 al 1984 non ebbe rivali e anche in seguito, con altri atleti a bordo (nel biennio ’85-’86 e, a più riprese, negli anni ’90 e 2000), continuò a mietere successi.


Dal 1995 la Società remiera è intitolata a Gianbattista “Gianni” Figari, uno dei principali artefici della celebre scuola di voga sammargheritese, prematuramente scomparso; con il passare del tempo la “Gianni Figari” si è inoltre strutturata affiliandosi alla Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso e al Coni, così da poter partecipare a prove in ambito regionale e nazionale, sia di gozzo sia di imbarcazioni jole lariane ed elba.
In tutte queste specialità, la società presieduta da Massimo Roccatagliata ha collezionato, anche di recente, numerosi titoli provinciali, regionali e nazionali, in campo maschile e femminile, a livello Seniores e Juniores, a conferma dell’indiscutibile bontà di questa scuola di canottaggio, fornendo anche alcuni atleti alla delegazione di Genova, che ogni anno partecipa alla Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare. Ultimo, in ordine di tempo, Giambattista Figari, protagonista nel giugno 2019 a bordo del galeone di Genova, insieme a un altro sammargheritese, Edoardo Marchetti (tra le riserve a disposizione anche Riccardo Altemani e il timoniere Lorenzo Caprile, entrambi, anch’essi, della “Figari”), quando lo scafo della Superba sfiorò il successo nelle acque di Venezia.
Nel 2020 spicca il secondo posto ai campionati italiani di gozzo, centrato a Porto Ceresio dai Seniores maschili Giambattista Figari, Riccardo Altemani, Mirko Gardella e Thomas Maddaloni, guidati al timone da Martina Frattoni.


Il consiglio direttivo, rinnovato a settembre del 2020, vede, al fianco del confermato presidente Massimo Roccatagliata, il vicepresidente Marco Cagnazzo, la segretaria Sara Ambrosini, la tesoriera Marina Roccatagliata, il direttore sportivo Luigi Figari, l’economo Carlo Sacchet e i consiglieri Martina Frattoni e Giambattista Figari. Tecnici della Società remiera “Gianni Figari” sono Luigi Figari, fratello di “Gianni”, Lauro De Angelis e Giorgio Terrile. Dopo alcuni anni di assenza la “Gianni Figari” ha ripreso a gareggiare nell’ambito del Palio marinaro del Tigullio, partecipando alle prove riservate agli equipaggi a bordo dei gozzi nazionali in vetroresina.
Palio che, come tante altre manifestazioni sportive, ha inevitabilmente risentito, nel corso dell’estate 2020, delle notevoli difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria e, almeno per quest’anno, non si è infatti potuto disputare. La Società remiera “Gianni Figari” è inoltre impegnata in progetti che puntano a coniugare sport, salute e divertimento, collaborando con le scuole cittadine e offrendo agli studenti l’opportunità di frequentare la palestra e di salire in barca. È stato peraltro creato, nel recente passato, anche un centro estivo per ragazzi dai dieci anni di età in su, per insegnare loro a vogare ma anche per mangiare e studiare tutti insieme, con tanto di opzione baby english.

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Un periodo d’oro quello che sta attraversando il Tennis Club di Santa Margherita Ligure, ripartito alla grande in questo 2020, nonostante i mesi di stop forzato dovuti all’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Coronavirus.
Prima la ripresa nella massima sicurezza di tutta l’attività e poi, sotto l’aspetto agonistico, il trionfo nel campionato di serie A2, che è valso la storica promozione nel massimo torneo nazionale di A1, e che è stato poi bissato a inizio autunno dalla promozione in B2, grazie al successo conseguito nel campionato di serie C.
Il presidente Mauro Iguera, da quando è diventato massimo dirigente del sodalizio sammargheritese, che ha sede in via Frugone, ha sempre e solo vinto campionati, portando a Santa Margherita Ligure autentici top player.
La squadra artefice del successo in A2, e della conseguente promozione in A1, è infatti formata da Andreas Seppi, Lorenzo Giustino, Luca Castagnola, Lorenzo Ferri, Alejandro Fokina Davidovich, Fabrizio Ornago, Andrea Basso, Tim Puetz, Simone Roncalli, Frederik Nielsen, Tommaso Metti, Nicolò Inserra, Nicolas Tassara, Giacomo Nosei, Filippo Romano, per un perfetto mix di giocatori affermati e giovani talenti, il capitano è Marco Lavagnino.
Questa squadra ha vinto tutte le partite disputate quest’anno nel campionato di A2, mandando al tappeto anche circoli che rappresentavano grandi città come Bari, Palermo e Napoli (sconfitto quest’ultimo nella finale che metteva in palio la promozione).
Artefici della promozione dalla serie C alla serie B2 (battuto nello spareggio decisivo il Circolo Golf&Tennis di Rapallo) sono stati Simone Roncalli, Tommaso Metti, Nicolas Tassara, Emanuele Queirolo, Nicolò Inserra e Vittorio Manzone. Il Tennis Club Santa Margherita Ligure era peraltro reduce da un’annata, quella che è coincisa con il 2019, altrettanto intensa e ricca di soddisfazioni e, proprio per queste ragioni, archiviata positivamente, ora che il circolo gode di una struttura completamente rinnovata.
Se nel 2018 il sodalizio di via Frugone aveva scommesso su un nuovo sport emergente, realizzando il primo campo da padel della riviera di Levante, nel 2019 ha partecipato e condiviso, anche con i soci e i frequentatori, la diffusione di questa divertente disciplina sportiva, dando vita a numerosi tornei, che hanno visto una sempre più ampia partecipazione di giocatori, ma anche di pubblico e spettatori.
Grande successo hanno anche ottenuto i numerosissimi tornei di tennis, sia giovanili sia Open, così come quelli amatoriali, disputati nelle ore serali della stagione calda. L’estate 2019 aveva inoltre permesso di affinare l’offerta dei centri estivi per i piccoli frequentatori (di età compresa tra i cinque e i dodici anni), che ha visto una partecipazione ricca di entusiasmo da parte di oltre cinquanta bambini, confermando così il percorso di crescita e maturazione del giovane corpo insegnanti del Tennis Club. Il circolo sta inoltre raccogliendo i frutti della Scuola Addestramento Tennis (a partire dai quattro anni di età in su), che ha visto una crescita esponenziale dei propri piccoli atleti, sia dal punto di vista tecnico sia emotivo e che ha messo in luce giovani promesse anche locali.
I responsabili del circolo tengono inoltre molto alla comunicazione periodica tra insegnanti e genitori, mirata all’ascolto delle singole necessità o aspettative. Grande successo anche per i corsi di coordinazione motoria (per bambini di età compresa tra i cinque e i dieci anni), che vedono ampliarsi gli appuntamenti settimanali, così come per i corsi creativi proposti dall’Associazione Culturale BettaBu&Friends.

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Il 2020 ha segnato per l’Asd Lady Martina Sportfishinhg il cambio di denominazione in Tlm (Team Lady Martina) Nautica Fishing Team.
Un nome nuovo per il gruppo che, di fatto, ha raccolto il testimone dell’Asd Lady Martina Sportfishing, attiva a tutti gli effetti sino alla fine dell’anno solare 2019, ma con un unico filo conduttore che unisce sempre le due realtà, ovvero la figura di Fabio Storelli, autentico deus ex machina dell’associazione, sia prima che dopo.
L’associazione sportiva dilettantistica “Lady Martina” era un sodalizio cittadino nato nell’aprile del 2013 con l’intento della promozione e della divulgazione della pesca sportiva amatoriale in mare.
Fin dagli esordi questa associazione si è distinta nell’organizzazione di eventi ed iniziative che hanno visto la partecipazione di molti pescatori, non solo locali, ma provenienti anche da molte altre regioni italiane, oltre che dalla Francia.
Una delle missioni prioritarie di questa associazione è sempre stata la divulgazione della pratica della pesca sportiva all’indirizzo dei giovani che hanno in mano il presente e il futuro di questa disciplina.
Dal gennaio del 2020 Asd Lady Martina Sportfishing ha lasciato il posto – e ceduto idealmente il testimone – al nuovo gruppo sportivo Tlm Nautica Fishing Team, con sede sempre a Santa Margherita Ligure, che ha il compito di alimentare l’attività già intrapresa dalla precedente associazione e perseguire, con sempre maggiore convinzione, gli analoghi obiettivi, peraltro già raggiunti in precedenza.
In definitiva, cambia la forma ma non la sostanza, quindi si punta sempre agli stessi traguardi e agli stessi scopi.
Non a caso, uno dei primi eventi programmati per l’inizio del 2020 da Tlm Nautica Fishing Team era proprio la IV edizione dell’iniziativa ecologica ribattezzata “A pesca di immondizia – salviamo il nostro litorale”, ovvero un’intera mattinata di condivisione tra pescatori e semplici fruitori del mare, trascorsa a raccogliere i rifiuti portati sulle spiagge dalle mareggiate invernali. Un importante momento di coesione con l’obiettivo di sensibilizzare tutti ad un maggior rispetto della natura che ci circonda.
Un appuntamento, che era stato fissato per la seconda domenica di marzo, che è ufficialmente saltato, proprio nel momento in cui stava per iniziare il lockdown, dovuto all’emergenza sanitaria, che era purtroppo ormai imminente; il gruppetto di partecipanti si è così limitato, in forma strettamente privata, a fare la propria parte di pulizia, fornendo ugualmente un piccolo contributo ma rimanendo sempre a debita distanza di sicurezza gli uni dagli altri.


A ottobre, tradizionalmente, andava in scena il trofeo internazionale di spinning dalla barca, già proposto per sette anni consecutivi, dal 2013 al 2019. Nel 2020, per via dell’emergenza sanitaria ancora di attualità, non si è potuto svolgere un trofeo vero e proprio, ma per dare continuità alla manifestazione si è deciso, dato che non si poteva fare altrimenti, di tenere una semplice pescata tra amici, ribattezzata “Boat fishing day”.
Di solito, sempre in autunno, si teneva anche la gara di pesca al bolentino e a dicembre la Pescata degli Auguri; la prova al bolentino, per quest’anno, è stata annullata, mentre la Pescata degli Auguri non si potrà svolgere con le modalità tradizionali, ma si troverà comunque il modo di raccogliere ugualmente i fondi da destinare a fini benefici, nel pieno rispetto degli scopi che questa manifestazione ha sempre perseguito in tutti questi anni.

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La Winner Volley Santa Margherita Ligure è stata fondata nel 1991 ed è quindi ormai prossima a festeggiare il trentennale di fondazione.
Il sodalizio giallonero ha in Adelindo Molinari, peraltro nuovo presidente del Panathlon Club Rapallo-Tigullio Occidentale, l’autentico e riconosciuto deus ex machina, fondatore e allo stesso tempo ispiratore di tutte le numerose iniziative societarie.
La Winner Volley, che svolge la propria attività sportiva all’interno di una delle palestrine della scuola media “Vittorio G. Rossi” di Santa Margherita Ligure, è ormai di fatto una polisportiva, partita dalla diffusione della disciplina della pallavolo, compresa palla rilanciata e minivolley, con le squadre giallonere che ogni anno prendono parte alle tappe del Grand Prix organizzato dal locale comitato territoriale della FederVolley, per poi spaziare tra pallavolo per adulti in orario serale, ginnastica psicomotoria per i bambini più piccoli, pure una parentesi dedicata al calcetto, e i cosiddetti giochi di una volta, grazie alla creazione di un’apposita sezione della società, ribattezzata “Unoduetre…stella”.
Proprio questa realtà ha ispirato il cosiddetto “Villaggio della Winner”, che il sodalizio sammargheritese ha già più volte allestito all’anfiteatro Bindi dei giardini a mare di piazza Martiri della Libertà, che ha coinvolto un gran numero di bambini, di età compresa tra i cinque e gli undici anni, e i rispettivi genitori, anche alla presenza del Sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, e della consigliera delegata allo Sport, Patrizia Marchesini, con il patrocinio di Comune, Coni e Panathlon Club Rapallo-Tigullio Occidentale.


Per l’occasione i bambini hanno sempre avuto modo di divertirsi con castello gonfiabile, naturalmente palla rilanciata e minivolley, ma anche circuito per il ciclotappo o tappini, spingendo con le dita lungo un percorso prestabilito biglie o tappi di bottiglia con sopra le foto dei ciclisti più famosi, pampano, quattro cantoni, tiro alla fune, mosca cieca, “Unoduetre… stella” e salto alla corda.
Tra le altre iniziative promosse dalla Winner Volley anche tornei nazionali giovanili di pallavolo, come l’ormai tradizionale Torneo della Befana per Under 14 femminili, con la speranza di poter presto reintrodurre anche l’omologo torneo maschile che, sino a qualche anno fa, era riservato agli Under 16.
La Winner organizza anche, ogni anno, un convegno su varie tematiche sportive a livello nazionale e l’Incontro con il Campione per i ragazzi delle scuole, alla presenza di atleti del calibro del campione del mondo di calcio Marco Tardelli, dell’ex ciclista Massimo Ghirotto, dell’ex pallavolista Claudio Galli, dei campioni di atletica leggera Alessandro Lambruschini e Abdom Pamich e di nuoto di fondo Edoardo Stochino.


I numerosi convegni hanno toccato temi come quale sport senza calcio, lo sport scritto, lo sport al femminile, sport e disabilità, gare senza tempo (i Master), i gruppi sportivi militari, il volontariato sportivo, il doping, “Siate uomini prima che campioni” (le associazioni sportive e la Chiesa), sport e scuola un connubio difficile, i giochi di una volta, lo sport a fumetti, abbattiamo le barriere, un mare di sport: la vela e il nostro territorio. Il consiglio direttivo della Winner Volley Santa Margherita Ligure è formato dal presidente Maria Bacigalupi, dal vicepresidente Biagio Briata, dal dirigente responsabile Adelindo Molinari, dal segretario Giovanni Roncagliolo e dai consiglieri Luciana Langiu, Giampiero Garaventa e Andrea Molinari.

Tel: 328 271 4388
Email: winnervolley@gmail.com

“Le Amiche del Merletto”, scuola di tombolo che ha sede nei locali del Centro Sociale Anziani di via Buonincontri a Santa Margherita Ligure, sono ormai prossime a festeggiare il ventennale della propria attività, che consiste nella realizzazione del tipico pizzo al tombolo.
Le donne che fanno parte di questa associazione si aiutano a vicenda, reciprocamente: vi sono infatti quelle signore che da più tempo si dedicano a questa attività e così possono aiutare e dare consigli a quelle un po’ meno esperte, riuscendo ad essere loro di concreto supporto.
Quando l’attività si può svolgere regolarmente, condividendo gli spazi della sede, l’associazione è aperta tutti i pomeriggi, dal lunedì al giovedì, in orario compreso tra le 14.30 e le
18.30, presso il Centro Sociale Anziani di via Buonincontri.
Un appuntamento fisso, cui le componenti dell’associazione hanno purtroppo dovuto rinunciare durante la fase del lockdown, dovuta all’emergenza sanitaria.
“Le Amiche del Merletto” sono tutte grandi appassionate del pizzo al tombolo e desiderano continuare a coltivare questa passione nella speranza, e con l’auspicio, di riuscire a tramandarla anche alle giovani generazioni, nonostante al giorno d’oggi un’impresa del genere non sia delle più semplici da portare a termine.
Le aderenti all’associazione, che è stata fondata nei primi anni 2000, sotto la guida delle storiche insegnanti Adriana Scanu e Ilva Gardella, sono in tutto una ventina, riunite
secondo un proprio statuto, regolarmente redatto.
Al nucleo “storico” di Amiche del Merletto si aggiunge talvolta anche qualche altra signora che, pur non abitando a Santa Margherita Ligure, ha ugualmente piacere di far parte di questo gruppo.
Sono persone che provengono dalle località limitrofe, ma c’è stato pure il caso di una signora boliviana, che in realtà vive e lavora a Milano, che viene a imparare l’arte del pizzo al tombolo proprio a Santa Margherita Ligure, circa due volte alla settimana.
I lavori realizzati dalle Amiche del Merletto vengono esposti al pubblico in occasione di mercatini, come nel caso de “Il Bello delle Donne Liguri” a Villa Durazzo, oppure in concomitanza di festività, come la ricorrenza della Madonna della Rosa in piazza Caprera, abbinando l’esposizione stessa alle dimostrazioni “sul campo”, a beneficio di chi fosse interessato a capire come si arriva – concretamente – alla realizzazione di pizzi e merletti.
I lavori di queste signore sono ad uso personale, vengono realizzati per pura passione, per trascorrere il tempo in amicizia e compagnia, impegnandosi comunque in un lavoro manuale, espressione di una tradizione che merita di essere trasmessa e tramandata nel tempo. E il prodotto finale di
questo impegno può anche diventare un ideale regalo, magari per qualche nipotino in arrivo.
Le merlettaie sammargheritesi sono inoltre impegnate, tra le varie attività svolte, anche nell’adesione, tramite il Comune di Santa Margherita Ligure, al Progetto Unesco per richiedere il riconoscimento del merletto italiano quale patrimonio immateriale dell’umanità.

Telefono: 0185 281 171

È attiva, con impegno e costanza, a Santa Margherita Ligure, l’Associazione Amici del Tombolo, sempre protagonista in occasione dei vari momenti dedicati in città alla manifestazione “Il Bello delle Donne Liguri”, che prevede diverse iniziative, distribuite nel corso di tutto l’anno, e organizzate coinvolgendo a turno tutti i quartieri della città.


Nel corso del 2019 tre associate, Giuliana Fabbri, Nilde Catania e Luisa De Gasperi (presidentessa dell’Associazione), si sono peraltro aggiudicate il primo premio al concorso cittadino dal titolo “Le Donne del Tombolo”, promosso in occasione del mercatino “Il Bello delle Donne Liguri”, presentando un manufatto lavorato e progettato in gruppo, dal titolo “Intrecci senza tempo”.
Questo merletto (nella foto) rappresenta due merlettaie al lavoro, una è lavorata in color écru e rappresenta una donna anziana vestita in foggia antica; l’altra, creata con fili colorati, è invece una ragazza giovane che indossa abiti moderni, tacchi alti e addirittura sfoggia una ciocca di capelli viola. Ad unire le due donne, e quindi le due epoche, un pizzo che passa da un tombolo all’altro, senza interruzione, la “Bella Nina”, il più tipico e popolare dei pizzi liguri, il quale, lungo il suo percorso, muta di colore: nasce infatti écru e poi, gradualmente, si colora con le tonalità dell’arcobaleno. Ultimo particolare: il merletto è stato applicato su di un fondo di stoffa jeans, tessuto ligure per eccellenza, senza tempo, proprio come il merletto.
Le merlettaie al lavoro e i loro manufatti sono visibili nei pomeriggi in cui si svolge il corso di merletto ligure, nella sede di via Algeria 10, a Santa Margherita Ligure; inoltre, in occasione di feste patronali e varie manifestazioni, vengono allestite mostre all’aperto allo scopo di divulgare, e far conoscere, questa antica tradizione.
Altra importante attività portata avanti dagli Amici del Tombolo è quella della ricerca storica, volta ad acquisire il maggior numero di notizie riguardanti il merletto ligure, le sue tecniche di lavorazione e i suoi disegni tipici. A questo scopo le associate svolgono ricerche su archivi storici, presso persone anziane che conoscono e praticano ancora l’arte del merletto, e raccolgono pizzi e cartoni di lavoro antichi. Molti materiali sono stati raccolti e donati alla sala comunale del museo Meistri e Mesté di via XXV Aprile a Santa Margherita Ligure, assieme ad un buon numero di tomboli antichi, con pizzi in fase di lavorazione, che sono stati messi in ordine e restaurati dalle merlettaie dell’associazione.
Dalla ricerca storica svolta presso gli archivi delle chiese e l’archivio storico comunale è nato il libro “C’era una volta il pizzo a tombolo di Santa Margherita Ligure” (Sagep editore). In collaborazione con l’Ente Parco di Portofino, è stato pubblicato invece il libro “I pizzi di Genova e di Santa Margherita Ligure” (Edizioni del Parco), che spiega in maniera approfondita le tecniche di lavorazione. I punti base del merletto sono invece illustrati nel volume “Merletto a fuselli” (Giunti editore).
L’Associazione si occupa del recupero dei merletti antichi liguri, che si lavorano con moltissimi fuselli. Esistono del resto molti tipi di merletti, anche molto più facili da eseguire, che appartengono però ad altre regioni italiane e non sono i tipici pizzi liguri. Prosegue anche l’impegno dedicato alla partecipazione, tramite il Comune di Santa Margherita Ligure, al Progetto Unesco, attraverso il quale si richiede, insieme ad altre città della Penisola, che i merletti italiani vengano riconosciuti quale patrimonio immateriale dell’umanità.
Quando possibile, gli Amici del Tombolo organizzano anche incontri con i ragazzi che frequentano i corsi estivi, che si dimostrano sempre molto interessati all’argomento; prendono parte alla Giornata Mondiale della Merlettaia, resa possibile grazie a facebook e alla creazione di un “filo invisibile” che unisce le merlettaie di tutti i continenti; aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio, presso la biblioteca comunale “Italo Bertoni” a Villa Durazzo, che fa da cornice ai pizzi e alle merlettaie al lavoro, e sono stati invitati al Festival del Turismo Responsabile “Itaca” di Sestri Levante.

Tel. 333 520 0925
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L’associazione culturale“Tigulliana” (Anpai:associazione nazionale poeti,autori e artisti d’Italia) porta avanti da anni un vasto programma di eventi condensato in un unico “contenitore”, un grande “progetto culturale ed editoriale”, ovvero un insieme di iniziative e di manifestazioni che spaziano dalla cultura al folclore, dalla musica agli incontri, dai dibattiti ai premi letterari, e si snodano durante tutto il periodo che va da gennaio a dicembre, anche attraverso la realizzazione di una rivista, di libri, di opuscoli e di cataloghi di letteratura, arte, storia e poesia.
Ogni anno, infatti, vengono realizzati incontri – con nomi di rilievo nel campo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo – che rappresentano la continuità ed il potenziamento di quanto già attuato negli anni precedenti.


Dal novembre del 1969 viene pubblicata ogni due mesi la rivista “Bacherontius” (depositata al Registro dei periodici presso il Tribunale di Chiavari al n. 69/74), che ha festeggiato il 15 novembre 2019 i suoi primi cinquant’anni di ininterrotta attività giornalistica e il cui “patron”, nonché direttore responsabile, è da sempre Marco Delpino.
Inoltre vengono pubblicati libri, opuscoli, “quaderni” e cataloghi di cultura, letteratura, arte, storia. A tale proposito, l’associazione è anche, a tutti gli effetti, casa editrice senza fini di lucro.
In occasione dei conferimenti dei premi internazionali “Golfo del Tigullio” e premio letterario internazionale “Santa Margherita Ligure – Franco Delpino”, si crea un vero e proprio dibattito tra gli ospiti, i relatori e il pubblico, proprio sullo stile della “Versiliana”.
Vi sono poi altre iniziative legate alla Liguria e all’ambiente, con la pubblicazione delle raccolte antologiche dedicate al mare, all’ambiente, alla riscoperta dei valori della Liguria, anche attraverso il dialetto, il folclore e la gastronomia.
Negli anni passati gli appuntamenti promossi da questa associazione hanno visto la presenza di personalità di notevole spessore nell’ambito del giornalismo, dello spettacolo, della cultura e della società civile.
Nel 2004 il programma del sodalizio ha ottenuto il premio regionale per i migliori eventi culturali della Liguria da parte del quotidiano torinese “La Stampa”, riconoscimento consegnato a Sanremo. Lo stesso riconoscimento è stato nuovamente ottenuto sia nel settembre del 2007 sia nell’agosto del 2016.
Tra gli scopi sociali della “Tigulliana”, c’è fondamentalmente il fatto che la cultura possa diventare il volano del turismo. La tutela dell’ambiente va intesa infatti come risorsa culturale e, al tempo stesso, turistica di un territorio così qualificante come quello del Golfo del Tigullio.
In questo 2020 l’associazione culturale che fa capo a Marco Delpino ha inoltre promosso l’iniziativa letteraria ribattezzata “Cara Italia, ti scrivo…” per raccogliere riflessioni, racconti e poesie ispirate alle esperienze vissute durante l’emergenza sanitaria, dovuta al diffondersi del Covid-19, e il periodo di lockdown che ne è conseguito. Sono stati 420 gli autori che, da tutta Italia, hanno aderito al progetto proponendo testimonianze di dolore, paura, gratitudine e, soprattutto, speranza.


Ne è scaturito un libro, edito da “Tigulliana”, di 340 pagine, che raccoglie i 125 lavori ritenuti più rappresentativi da un’apposita commissione, proponendoli come un’importante testimonianza storica.

Via Belvedere, 5 – Santa Margherita Ligure
Tel. 0185 286 167
Email m.delpino@libero.it

La sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Santa Margherita Ligure-Portofino, intitolata al giovane partigiano sammargheritese Silvio Solimano “Berto”, studente, Medaglia d’Oro al valor militare alla memoria, si è ricostituita cinque anni fa, nell’aprile del 2015, dopo un periodo di scarsa attività, dovuto soprattutto alla scomparsa di coloro che ne erano stati i membri fondatori.
Attualmente la sezione è composta da un consiglio direttivo formato da sette persone e da un’ottantina di iscritti, una parte dei quali risiede nella vicina Rapallo. Il presidente è Maria Grazia Barbagelata, vicepresidente Monica Repetto, gli altri consiglieri sono Marina Marchetti, Laura Gianelli, Pino Bruno, Fabrizio Bertolone, che è anche tesoriere della sezione, e Marco Delpino, che a sua volta ricopre anche il ruolo di segretario e addetto stampa. Questo direttivo è in carica dall’aprile del 2015 e prossimamente verrà rinnovato, a seguito delle elezioni previste per il rinnovo delle cariche, che si terranno entro la fine dell’anno solare 2020.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è un’associazione fondata dai partecipanti alla Resistenza italiana contro l’occupazione nazifascista nella seconda guerra mondiale. Nata a Roma nel 1944, mentre nel Nord Italia la guerra era ancora in corso, è stata eretta in ente morale il 5 aprile 1945.
L’Associazione è aperta, oltre che agli ex partigiani, a chiunque condivida i valori della Resistenza. Obiettivi dell’A.N.P.I. sono la valorizzazione del ruolo storico svolto dalla lotta partigiana, anche mediante la promozione di ricerche e testimonianze, la difesa dal vilipendio e dal revisionismo, il sostegno ideale ed etico dei “valori di libertà e democrazia” alla base della Costituzione della Repubblica Italiana del 1948, nata dalla Resistenza.
La sezione Santa Margherita Ligure-Portofino dell’A.N.P.I. ha al proprio attivo, nel corso degli anni, numerose iniziative intraprese sul territorio, tra cui incontri con ex partigiani e scrittori, presentazioni di figure e di libri legati alla Resistenza e all’Antifascismo; una particolare importanza rivestono inoltre il rapporto con le giovani generazioni e la collaborazione con il mondo della scuola.
Questa sezione prende inoltre parte ogni anno a cerimonie ufficiali e istituzionali, come quelle che commemorano il XXV Aprile e il IV Novembre, particolarmente significative sono anche le commemorazioni di colui al quale è intitolata la sezione stessa, ovvero Silvio Solimano “Berto”.
Il partigiano sammargheritese viene ricordato tutti gli anni il 27 agosto, giorno della sua scomparsa, nel 1944, a soli 19 anni di età, davanti alla tomba che, nel cimitero urbano di via Dogali a Santa Margherita Ligure, ne conserva i resti, e anche ad Allegrezze, in Val d’Aveto, dove si consumò il suo eroico sacrificio. Ogni anno, in una domenica di fine agosto (in questo 2020 si è dovuto posticipare al 13 settembre per via del maltempo), una delegazione di Santa Margherita Ligure, formata proprio dai membri della locale sezione dell’A.N.P.I., oltre che da rappresentanti dell’amministrazione comunale e anche da gente comune, si reca infatti ad Allegrezze, dove è stato eretto un cippo in ricordo di Silvio Solimano “Berto”, per onorarne la memoria con un’apposita cerimonia e un’orazione ufficiale.
A inizio novembre l’Anpi di Santa Margherita Ligure ha dato l’addio a Giuseppe “Gamela” Spagnoli, ultimo partigiano della sezione che era ancora in vita.

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L’Associazione internazionale “Amici del Monte di Portofino”, fondata nel 1969 dal “mitico” Ardito Desio (il professore geologo che realizzò la spedizione italiana sulla vetta del K2 nel 1954, scomparso nel dicembre del 2001 all’età di quasi 105 anni), è stata poi presieduta dal giornalista e scrittore Raffaello Uboldi e ora è guidata dall’avvocato professor Daniele Granara.
Ha sede a Santa Margherita Ligure in via Belvedere, al civico numero 7, e può vantare un buon numero di soci nel Tigullio, e anche tra i cosiddetti “residenti tigullini di Milano”.
Dopo aver organizzato numerose tavole rotonde dedicate all’ambiente, promuove attività culturali e ambientali, anche attraverso le scuole, per difendere e valorizzare il patrimonio del Monte di Portofino e per far sì che il Promontorio, vera e propria oasi naturale, possa essere preservata dagli scempi edilizi e possa diventare patrimonio dell’umanità sotto l’egida dell’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite, con sede a Parigi, il cui scopo è la promozione della collaborazione tra i Paesi nell’ambito dell’educazione della scienza e della cultura.
«L’impegno del sodalizio – spiegano i responsabili dell’Associazione – si inserisce perfettamente nella naturale evoluzione, dal periodo delle battaglie contro le speculazioni, all’attuale connotazione, maggiormente rivolta agli aspetti educativi e culturali: valorizzare questo patrimonio inestimabile e farlo amare dalle giovani generazioni, tenendo vivo l’interesse internazionale.
Un compito di primaria importanza in un paese civile, al fine di conservare l’ecosistema per le generazioni presenti e future, perché l’uomo, inteso come abitante e da sempre “custode” dei territori da tutelare, non deve essere “espulso”, bensì collocato al centro della valorizzazione dello sviluppo».
È per questi motivi che l’Associazione internazionale “Amici del Monte di Portofino” sta «promuovendo una “nuova stagione” riqualificando il proprio ruolo a livello nazionale attraverso un tesseramento in tutta Italia e anche all’estero. L’ambiente, in generale, rappresenta, infatti, una grande ricchezza, ma sovente subisce violenze da cui non può difendersi.
Solo dal rispetto del nostro territorio dipende il futuro delle generazioni che verranno, partendo dal concetto che la terra in cui viviamo ci è stata data in prestito dalle generazioni che ci hanno preceduto, e la dovremo consegnare, pressoché intatta, alle generazioni del domani».
L’Associazione internazionale “Amici del Monte di Portofino” intende rimarcare in tal modo, guardando al futuro, quel rilancio culturale e propositivo del sodalizio che era stato fondato da Ardito Desio. Un “progetto” condensato in uno slogan semplice ed efficace al tempo stesso: “Il Monte di Portofino patrimonio dell’Uomo per l’Umanità”.

Indirizzo: Via Belvedere, 7 – Santa Margherita Ligure
Tel.: 0185 286 167
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