Le associazioni presenti sul territorio di Santa Margherita Ligure

Nella frazione collinare di San Lorenzo della Costa, a Santa Margherita Ligure, oltre alla locale confraternita, all’omonima squadra di calcio e alla locale sezione dell’Avis, che fa direttamente capo a quella comunale di Santa Margherita, sono attive anche altre associazioni come il Comitato Antica Sparata di San Lorenzo della Costa, il Comitato Festeggiamenti San Lorenzo, per la festa patronale del 10 agosto di ogni anno, il Circolo Ricreativo Sanlorenzese, di cui fa parte la Società Sportiva San Lorenzo, affiliato al Centro Sportivo Italiano, e un gruppo di volontariato impegnato in raccolte in favore delle missioni.
Marco Beretta è il presidente sia del Comitato Antica Sparata sia del Circolo Ricreativo. Per la Sparata, è affiancato dal vicepresidente Paolo Frandi e dagli altri consiglieri, che sono Sergio Beretta, Serenella Frandi e Andrea Altemani, più una ventina di persone volontarie, che si adoperano ogni anno per la buona riuscita della sparata e dello spettacolo pirotecnico.
In questo 2020 l’emergenza sanitaria ha di fatto impedito lo svolgimento della tradizionale sparata, si è infatti potuto tenere soltanto l’alzabandiera della vigilia, il 9 agosto, con saluto e sparata di alcuni mascoli mentre nella serata del 10 agosto, giorno in cui ricorre la festa dedicata al patrono San Lorenzo, si è tenuta una semplice sparata di saluto.
È quindi saltato il tradizionale e molto sentito ramadan, che ogni anno viene, come da tradizione, preparato sul campo sportivo, e pure lo spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio veri e propri, che ormai da alcuni anni a questa parte viene curato dalla ditta Di Matteo di Napoli.
La speranza è naturalmente quella di poter tornare ad organizzare, sin dal prossimo anno, la festa vera e propria, con tutti i crismi che solitamente vengono fedelmente rispettati; il Comitato Antica Sparata del resto si occupa solitamente anche dell’allestimento degli stand gastronomici, che servono tipiche specialità culinarie locali, e anche dell’organizzazione delle serate danzanti, con musica suonata da orchestre, per tre sere di fila, l’8, il 9 e il 10 agosto Quest’anno niente di tutto questo è stato possibile perché l’emergenza sanitaria imponeva il distanziamento sociale, del tutto incompatibile con una festa come quella di San Lorenzo della Costa, sempre molto sentita e partecipata, all’interno peraltro di uno spazio piuttosto limitato e contenuto. Il Comitato Festeggiamenti San Lorenzo è presieduto da Giuseppe Guaiana, affiancato e coadiuvato da un buon numero di persone, tra cui Luisella Bisso, Benedetto Mortola, Carlo Lagomarsino, Fabrizio Traversi, Fortunato Roccatagliata e altri ancora, che si occupano direttamente di allestire le illuminazioni e le luminarie, comprese quelle del campanile, sempre in occasione della festa patronale di San Lorenzo, e per tutto l’itinerario seguito dalla processione, che quest’anno, a sua volta, non si è potuta svolgere, ma che si auspica possa tornare regolarmente il prossimo anno.
Lo stesso Comitato allestisce inoltre la lotteria con pesca di beneficenza e un piccolo bar per la distribuzione di bibite, bevande e panini, sempre nei giorni dedicati alla festa patronale. Il Circolo Ricreativo Sanlorenzese, di cui fa parte la Società Sportiva San Lorenzo, affiliato al Centro Sportivo Italiano, è presieduto sempre da Marco Beretta, affiancato da un buon numero di persone, in tutto una quindicina. Il Circolo era nato come ritrovo soprattutto per persone anziane, un luogo in cui giocare a carte, stare insieme, organizzare gite e momenti conviviali, anche nei periodi di Capodanno e Carnevale, e anche per guardare insieme la televisione anche in occasione delle partite di calcio.
Adesso, più che altro, si cerca di assicurare un ricambio generazionale e il Circolo ha sempre in gestione anche il vicino campetto da calcio, che storicamente ospitava, quando era in terra battuta, il celebre torneo di San Lorenzo, che iniziava ai primi di luglio e proseguiva per un mese intero, sino ai giorni immediatamente precedenti la festa patronale, che intere generazioni di sanlorenzesi e sammargheritesi ricordano ancora oggi con grande piacere.
Sempre a San Lorenzo, è attivo anche un nutrito gruppo di persone impegnato nella creazione di oggetti e lavoretti di artigianato che, tramite la raccolta di offerte, consentono di inviare fondi e proventi a beneficio delle missioni.

Indirizzo: Via Aurelia, 45A – San Lorenzo della Costa Santa Margherita Ligure
Tel. 349 425 2849
Email: citlel@libero.it

Il Circolo A.N.S.P.I., che ha sede nello storico edificio dell’Istituto Colombo di via Dogali a Santa Margherita Ligure, nasce alla fine degli anni Novanta, su impulso di don Marco Torre, all’epoca responsabile della pastorale giovanile cittadina, affiancato da don Pino Carpi, che reggeva in quel periodo la parrocchia di Santa Margherita, proprietaria dell’immobile.
L’idea di don Marco (appoggiato da don Pino), che risaliva al 1995, era quella di ridare vita alla struttura, per creare una realtà cittadina dedicata ai giovani, così da favorirne l’aggregazione. Grazie al sostegno garantito dall’Amministrazione comunale in carica in quegli anni, si ottenne l’accesso a fondi regionali che consentirono un primo intervento di ristrutturazione, che partì dal pian terreno, dove ancora oggi sorge la palestra.
E nel 1999 il sogno di don Marco divenne realtà, con l’inaugurazione di pian terreno e primo piano. L’Istituto Colombo dispone infatti di una palestra dove tutti possono giocare a calcio a cinque o a pallavolo; al primo superiore trovano posto saloni per giochi come ping pong o calcetto e sale video con maxi schermi tv e proiettori.
In tutti questi spazi si possono anche organizzare compleanni e praticare varie attività, compreso il gioco del subbuteo piuttosto che lo yoga. Sempre il complesso del Colombo, ospita anche il vicino Cag, Centro di aggregazione giovanile di Santa Margherita Ligure.
Un altro sogno iniziò ad essere coltivato a partire dal 2004, dopo una chiacchierata fra tre ragazzi della città e lo stesso don Marco, per dare l’opportunità a gruppi di giovani di soggiornare e vivere il territorio di Santa Margherita Ligure e dei propri dintorni.
Chiacchierata che ha dato inizio a un lungo viaggio, che ha portato, nell’aprile del 2006, quando nel frattempo era diventato parroco di Santa Margherita don Luciano Smirni, all’apertura, sempre all’interno dell’Istituto Colombo, di un piano camere studiato proprio per l’ospitalità di gruppi.
Progetto che si è subito dimostrato vincente, perché il numero di gruppi che ha deciso di venire in vacanza qui è aumentato progressivamente, nel secondo come nel terzo anno di attività.
Si è così arrivati al 2008: l’Istituto Colombo è molto grande, ha quattro piani, e uno di questi è ancora vuoto, in attesa di un progetto. Ed ecco farsi largo la nuova idea: dopo aver aperto la città ai gruppi di ragazzi, il nuovo sogno diventa quello di aprire Santa Margherita Ligure alle persone con disabilità. In collaborazione con lo Sportello Informadisabili, operante già da anni sul territorio, vengono realizzate al terzo piano altre camere, studiate maggiormente per l’ospitalità di famiglie e, soprattutto, diverse camere vengono attrezzate per accogliere persone disabili. Il terzo piano comincia la sua vita nel luglio del 2009.
Il sogno è realizzato. L’ospitalità dei gruppi è il dna del Circolo A.N.S.P.I. Istituto Colombo. «Noi che abbiamo, prima sognato, e poi realizzato, questo progetto – spiegano i ragazzi del Circolo A.N.S.P.I. – siamo partiti da un’esperienza personale, quella di essere cresciuti insieme a un parroco, don Marco, che ci ha accompagnati lungo il cammino della nostra adolescenza, e i campi estivi e invernali sono state tappe fondamentali di crescita. Per anni abbiamo soggiornato in una casa di montagna, e questa è diventata la casa di molti di noi.
Quando si arrivava, tutti noi ragazzi ci sentivamo davvero in un luogo che avvertivamo come nostro, che ci faceva stare bene.
Questo è ciò che vogliamo che diventi l’Istituto Colombo per i ragazzi nostri ospiti.
Per noi accogliere i gruppi non è solo un lavoro di pura organizzazione, ma vuole essere un’occasione di rapporto umano, di conoscenza e di crescita comune. Questo fa sì che molti gruppi vengano a trovarci ogni anno, e siano nati con loro rapporti di autentica amicizia».
Il presidente del Circolo A.N.S.P.I. Istituto Colombo è Massimo Costa, il presidente onorario don Gian Emanuele Muratore (attuale parroco di Santa Margherita), il vicepresidente Enrico Bollero, il segretario Agostino Ricci, il tesoriere Carlo Capra, consiglieri Rosanna Sanguineti e Laura Peragallo.

Indirizzo: Via Dogali, 2/a – Santa Margherita Ligure
Tel. 393 704 7721
Mail: info@istituto-colombo.com
www.istituto-colombo.com

Il Circolo Arci Orchidea ha festeggiato proprio quest’anno, nel 2020, il quarantennale di attività.
È stato infatti fondato nel 1980, da un’idea lanciata da Alessandro Radaelli, consigliere comunale ed assessore alla Cultura, eletto nelle liste del Pci, a Santa Margherita Ligure.
Con la nascita di questo Circolo, ci si proponeva di costituire un polo di aggregazione, dove poter dar vita e concretizzare iniziative a carattere culturale.
Fin da subito, fu dato ampio spazio alla musica dal vivo, ospitando importanti rassegne ed eventi, tra cui si ricordano la collaborazione con il Folk Studio di Roma ed i concerti della Sun Ra Arkestra, Don Cherry, George Russell. Successivamente, l’attività del Circolo si è concentrata quasi esclusivamente sul ballo liscio ed il locale è stato per anni conosciuto come “Dancing Orchidea”, mantenendo comunque sempre la propria affiliazione all’Arci (Associazione Ricreativa Culturale Italiana). Si sono sempre tenuti anche corsi di ballo.


Dal settembre del 2014 è ripartita la programmazione dedicata alla musica dal vivo ed ogni settimana, in condizioni di normalità, il Circolo ospita almeno un concerto, con la presenza di artisti affermati provenienti da ogni parte d’Italia e anche da numerosi Paesi esteri.
A tutt’oggi sono diciassette le nazioni che sono state coinvolte.
La musica proposta spazia tra i vari generi: folk, rock, jazz, pop ecc. Fra i principali artisti ospitati, si possono ricordare: Ustmamò, Sophie Auster, Carlo Atti, Seamus Blake, I am Oak, Ken Stringfellow, Dan Stuart, Gang, Barry Finnerty, Ares Tavolazzi.
A partire dal 2020 il Circolo Arci Orchidea ha iniziato a collaborare con l’associazione Swing It Up Recco, per l’organizzazione di serate di ballo swing con musica dal vivo.
Non va inoltre dimenticato l’aspetto solidaristico. Periodicamente vengono infatti organizzate iniziative i cui proventi sono destinati in beneficenza ad associazioni locali o nazionali.
Il Circolo non ha alcun scopo di lucro e tutti i proventi raccolti vengono utilizzati per finanziare l’attività svolta; si regge infatti esclusivamente sull’apporto di un piccolo gruppo di soci volontari.
Per l’ingresso è necessario sottoscrivere la tessera di socio.
La compagine organizzativa del Circolo, in seguito all’assemblea degli iscritti che si è tenuta a metà ottobre 2020, risulta ora così composta: come consiglieri sono stati eletti Alessandro Cotrufo, Marcello Ghigliotti, Luigi Andrea Granata, Claudio Peroncini, Ivan Repetto, Monica Repetto, Stefano Romerio e Cesare Teppati, mentre del Collegio dei Garanti fanno parte Barbara Gorko, Sebastiano Teppati e Andrea Turrin.
A collaborare con il Circolo Arci è la storica Società Operaia di Mutuo Soccorso (S.O.M.S.) di Santa Margherita Ligure, che venne fondata il 16 maggio 1869. La S.O.M.S. persegue attività mutualistica fra i soci, la diffusione della cultura ed istruzione e la promozione di iniziative che tendano ad affermare i principi di libertà, fratellanza, uguaglianza, democrazia e pace in Italia e nel mondo.
Negli ultimi anni ha collaborato attivamente con l’Arci Orchidea per l’organizzazione di iniziative di beneficenza e di promozione sociale. Il presidente è Ignazio Mezzano, il vicepresidente Fabio Canessa, tesoriere Ivan Repetto, segretario Stefano Romerio, consiglieri Efisio Arrus, Alessandro Cotrufo e Luca Vezzali.

Email: arcisanta@gmail.com
Facebook: @CircoloArciOrchidea
Instagram: @arci_orchidea

Sono trascorsi più di 55 anni dal 19 marzo del 1964, da quando un gruppo di ragazzi, i “Ragazzi di Ghiaia”, diede vita per la prima volta, a Santa Margherita Ligure, alla Festa della Primavera, destinata ben presto a diventare una ricorrenza tradizionale e folcloristica al tempo stesso.
Una festa che coniuga l’aspetto burlesco, basato sulla baldoria, ancora un po’ carnevalesca, e quello ritualistico, dall’accensione del falò di San Giuseppe il sabato sera, alla distribuzione gratuita, l’indomani, di frittelle dolci e salate.


Non può naturalmente mancare la musica, quella della banda dei marinai e dei pescatori del quartiere di Ghiaia, in divisa da “Capitan Trinchetto” e con strumenti chiassosi da “rumpi e streppa”, in un festoso corteo goliardico, capace di attirare e incuriosire la gente lungo le vie della città, per salutare idealmente l’arrivo di una nuova (si auspica bella) stagione.
La banda “Rumpi e Streppa” è stata costituita nel 1977: oltre 50 elementi in costume marinaro a righe, con berretto blu e pompon rosso (tranne il presidente che ha colori invertiti), per metà “professionisti in prestito” dalla filarmonica cittadina “Cristoforo Colombo” e dalla banda di Rapallo, che suonano strumenti tradizionali, per l’altra metà musicisti maggiormente improvvisati e alle prese con strumenti originali e improbabili, recuperati tra le mura domestiche.
I preparativi scattano già prima di metà marzo, e nei primi anni ’90 la festa, inizialmente di un solo giorno, è stata prolungata a due e, dal 2004, al sabato sera e alla domenica, è stato aggiunto il venerdì sera. Dal 1998 spazio agli spettacoli pirotecnici e, dal 2002, all’Antica Sparata di San Lorenzo, con scoppio di mortaretti curato dal “Comitato San Lorenzo della Costa”.


L’apice si raggiunge sempre il sabato sera, quando si dà fuoco alla miccia della colombella che accenderà il falò, su cui ardono due fantocci (tra gli anni ’70 e gli anni ’90 sono stati realizzati dal tappezziere sammargheritese Lino Turconi, dagli anni ’90 a oggi da Luca Buzzati, anch’egli tappezziere di Santa Margherita): un maschio, “Tunin”, e una femmina, “Manena”, per salutare l’arrivo della nuova stagione. E, secondo una tradizione un po’ maschilista, per propiziare un anno fortunato, a bruciare per prima deve essere la donna.
Anima della Festa della Primavera sono i componenti dell’omonimo Comitato, i “Ragazzi di Ghiaia”, persone di tutte le età, volontari, che si sono succeduti nel tempo, senza i quali questa festa non avrebbe mai potuto mandare in scena 56 edizioni.
Tra le vere e proprie “istituzioni” della Festa della Primavera i compianti Aldo Massa, scomparso nel 2008, e considerato il vero coniatore della terminologia ghiaiese, e Angelo “Patatino” Macchiavello, mancato alla fine del 2005, mai dimenticati, come gli storici ex presidenti Lorenzo Canessa e Sirio Grassi, e ancora Tony Massa, Marietto Fasano, “Tino” Bottino, Andrein Massa, i fratelli Marengo, e tanti altri ancora.
Il Comitato Festa della Primavera attualmente è formato dal presidente Andrea Bernardin, dal vice presidente Giovanni Andreani, dai consiglieri Carmelo Talìa, Luca Buzzati, Osvaldo Favale, Piero Caprioglio e Federico Angelucci.
L’omonimo Comitato, oltre che alla Festa della Primavera, partecipa attivamente anche ad altri eventi, con lo stesso impegno e la stessa allegria, tutti gli anni in occasione delle principali feste, come Natale, l’Epifania e Carnevale, portando musica e divertimento in giro per la città.
Un Comitato continuamente presente e attivo all’interno del tessuto cittadino, contraddistinto da un forte attaccamento al territorio e da un’attenzione particolare verso le iniziative a forte valenza sociale e benefica.

Email: festadellaprimavera64@gmail.com
www.festadellaprimaverasml.org

Il Comitato Genitori della scuola di Nozarego Basso, la cosiddetta scuola del quartiere di Corte, a Santa Margherita Ligure, è nato meno di dieci anni fa.
Era infatti il 2012 quando i genitori degli alunni di questo plesso, comprendente sia la Scuola dell’Infanzia sia la Scuola Primaria, decisero di aiutare e valorizzare il proprio istituto scolastico organizzando una serie di piccole iniziative, in ambito prettamente scolastico e non.
Da qui l’esigenza di creare un vero e proprio Comitato dei Genitori del plesso di Nozarego Basso, che di fatto venne istituito nel 2012 e poi ufficializzato nel 2013.
In tutti questi anni sono stati tantissimi i genitori che hanno lavorato con grande entusiasmo, preparando piccoli eventi con l’obiettivo di raccogliere fondi da utilizzare esclusivamente a beneficio del plesso scolastico e dei suoi studenti.


Con l’aiuto di tutti – tanto i genitori quanto i bambini – ogni anno viene organizzato il mercatino di Natale, in occasione del quale vengono venduti oggetti realizzati completamente in maniera artigianale.
Grazie anche alla collaborazione offerta da moltissimi esercenti di Santa Margherita Ligure, che hanno donato piccoli e grandi premi, il Comitato è anche riuscito ad organizzare una raccolta fondi sempre con l’obiettivo di aiutare la propria scuola.
In tutti questi anni di attività il Comitato Genitori della scuola di Nozarego Basso è così già riuscito a donare al proprio istituto: uno stereo cd per le attività musicali, un microscopio ad alta precisione per le attività scientifiche, due schermi pc da 55 pollici, quattro pc portatili, una stampante multifunzione, una plastificatrice, un potenziatore di segnale wi-fi, oltre a materiale di facile consumo, come pennarelli, penne e carta, e riviste specializzate per l’apprendimento della lingua inglese.
Il Comitato si impegna inoltre a fornire il proprio aiuto nella fase di organizzazione del tradizionale e annuale Open Day scolastico e delle merende di fine anno. È anche riuscito a rinnovare la tradizione dell’albero di Natale in piazzetta Sant’Erasmo, decorato dai bambini, in prima battuta donandone uno, e successivamente facendone apposita richiesta al Comune.
Fiore all’occhiello del Comitato Genitori della Scuola di Nozarego Basso è senz’altro l’organizzazione delle “Elempiadi”, ovvero giochi sportivi dedicati alle classi delle scuole Primarie di Santa Margherita Ligure, che rappresentano un bel momento di gioco e aggregazione per tutti i ragazzi che frequentano i diversi plessi scolastici cittadini.

Nel giugno del 2020, al termine dell’anno scolastico, con l’estate alle porte, le ormai tradizionali “Elempiadi” non si sono potute disputare alla pista di Corte come negli anni precedenti, per via dell’emergenza sanitaria che aveva di fatto già comportato la chiusura di tutte le scuole, e le lezioni che si erano di conseguenza tenute solo ed esclusivamente in modalità on line.
La speranza è che, alla fine del prossimo anno scolastico, le “Elempiadi” si possano di nuovo svolgere regolarmente, con l’auspicio che la situazione generale sia progressivamente tornata alla normalità.

Email: conoscilascuoladicorte@altervista.org
Facebook: @conoscilascuoladicorte
http://conoscilascuoladicorte.altervista.org

Il Comitato di Quartiere San Siro è nato nel 2004, nel Bar della Piazzetta, di cui all’epoca era titolare Tiziano Benetti, dall’incontro tra un gruppo di amici (lo stesso Tiziano, Giuseppina, Natale, Maurizio e Gianna), con l’intento di abbellire e salvaguardare il popoloso quartiere di Santa Margherita Ligure e con l’obiettivo di segnalare all’amministrazione comunale le problematiche di tutta l’area di San Siro, esercitando pertanto una vera e propria funzione di “sentinella”, che il Comitato continua a svolgere anche adesso, sempre nei confronti dell’amministrazione. In breve tempo il gruppo di amici, che si era inizialmente riunito, decise infatti di strutturarsi in un Comitato vero e proprio, costituendo il primo consiglio direttivo, che venne formato da Gio Ghezzi, Tiziano Benetti, Roberta Soro, Maurizio Tuseo, Claudio Papini, Oscar Canepa, Pina Genovese, Natale Valle, Giancarlo Guzzi, Martina Cugini e Giancarlo Dellechiaie.
Ben presto si capì che era giunto il momento di creare un evento in grado di aggregare ancora di più gli abitanti del quartiere ed è stata così lanciata la “Festa in Piazza”, che ancora oggi si tiene ogni anno, in estate, ora nel mese di luglio, in concomitanza con la festa patronale di San Siro, e a questo appuntamento, con il passare del tempo, si è aggiunta la “Merenda in Piazza”, una festa dedicata ai bambini nel periodo di Natale.
Feste che si svolgono con il contributo del Comune e le offerte dei cittadini. Quest’anno l’emergenza sanitaria ha purtroppo inciso negativamente, impedendo di fatto l’organizzazione dell’annuale festa estiva in piazza San Siro, a base di specialità gastronomiche e musica con orchestra, ma la speranza e l’auspicio, sin da ora, sono quelli di tornare a proporre questo appuntamento a partire dalla prossima stagione estiva.
Oltre ad organizzare questi eventi, il Comitato collabora con altre associazioni cittadine nell’allestimento di manifestazioni come la mezza maratona delle Due Perle e il cimento invernale, che si tengono ogni anno nel mese di febbraio, e “Ritorna La Più Bella”, nell’ambito dei Sentieri di Fraternità sul Monte di Portofino a dicembre.
Il Comitato di Quartiere San Siro, a partire dal luglio del 2013, grazie all’interessamento dell’Amministrazione comunale in carica in quel periodo, ha a disposizione una propria sede in corso Matteotti 86.
I componenti del consiglio direttivo, rinnovato all’inizio dell’autunno 2020, sono Bruno Tonelli, che è il presidente, Sabina Raimondo e Natale Valle, che ricoprono la carica di vicepresidenti, Giancarlo Delle Chiaie, che è presidente onorario, Roberto Cotrufo, che è il tesoriere, Alessandra Carannante e Salvatore Zampar, che ricoprono la funzione di segretari, e Sara Macchiavello, Daniele Scotto, Pino Pastine e Simona Ditel, che sono consiglieri.
«Il nostro impegno rimane tale, nel segno della continuità – afferma il neo presidente Bruno Tonelli – collaborando con l’Amministrazione comunale in carica, alimentando la sinergia che c’è sempre stata nell’interesse dei cittadini e rimanendo al passo con i tempi».
Nella foto “storica”, che risale a una delle prime “Feste in Piazza”, si riconoscono Giancarlo, Tiziano, Elsa, Gian, Natale, Gianna, Maurizio, Antonio, Patrizia, Claudio, Francesco, Lally, Carlotta, Francesca, Patrizia, Roberta, Efisio, Marcello, Valeria.

Email: comitatoquartieresansiro@gmail.com
Facebook: COMITATO QUARTIERE SAN SIRO (SANTA MARGHERITA LIGURE GE ITALY)

Sono cinque le confraternite presenti a Santa Margherita Ligure.
L’arciconfraternita di San Bernardo, Santa Lucia e San Domizio ha sede nell’oratorio di San Bernardo in corso Matteotti.


Una bolla papale del 1708 ne fa risalire la nascita persino al 1200 e, come ricordato dall’attuale priore, Franco Pagano, è intitolata anche a San Domizio che è, insieme a Santa Margherita, il patrono della città di Santa Margherita Ligure, al punto che anticamente si faceva anche una processione in suo onore.
L’oratorio venne chiuso a fine ’700, per poi riprendere l’attività nel 1814.
È stato rinvenuto un numero unico di una rivista, risalente al 1928, appositamente redatta dai componenti della confraternita di allora, per celebrare il 775º anniversario del passaggio in zona proprio di San Bernardo. Attualmente questa confraternita vanta più di 80 membri e possiede due crocifissi.
I membri della confraternita partecipano alle processioni cittadine e a quelle che si tengono in ambito diocesano e regionale.


 

Sempre in centro città, nell’oratorio di piazza Mazzini, ha sede la confraternita del Suffragio e Buona Morte, di cui è priore Gianni Peruggi, formata da una cinquantina di confratelli e costituita nel 1523 nella chiesa centrale, mentre la costruzione dell’oratorio, nel cosiddetto “O Cian”, risale al secolo successivo, al 1614.
Questa confraternita vanta l’organo funzionante più antico della Liguria, costruito nel 1686 da Tommaso Roccatagliata e acquistato dalla confraternita due secoli dopo, nel 1861.
Di particolare interesse artistico la tela del Cristo in catene di Domenico Piola (1540-1545) e il Cristo che porta la croce del Cambiaso (XVI-XVII secolo). La confraternita partecipa alla processione in onore della patrona della città e ogni anno, per la novena dei morti, propone antichi canti della tradizione.
Nel quartiere di Corte ecco la confraternita di Sant’Erasmo, con sede nell’oratorio che sovrasta la banchina del porto, costruito nel 1347 come cappella, per volontà di pescatori e marinai. Eretto su uno scoglio, detto di Sant’Elmo, ai piedi della collina di San Giacomo, in origine era lambito dal mare.


 

Dedicato a Sant’Erasmo, venne ricostruito nel XVII secolo e oggi conserva modellini in legno di antiche navi come ex voto dei marinai, ricchi arredi e paramenti sacri e una raffigurazione di Padre Pio donata di recente.
Dal 1638 è sede della confraternita di Sant’Erasmo, nata con fini assistenziali e di mutuo soccorso che, dopo la parentesi napoleonica, nel corso dell’800, riprese l’attività che prosegue tutt’oggi. Possiede tre crocifissi portati in processione in occasione della ricorrenza propria dell’oratorio e delle festività parrocchiali. Gli iscritti sono complessivamente 250, di cui 20 massari e 5 priori, quello generale è Maria Grazia Beretta.
Appartenente sempre al quartiere sammargheritese di San Giacomo di Corte anche la confraternita dell’Addolorata e dei Sette Dolori, che ha sede all’interno dell’omonimo oratorio di via Giuncheto.
Priore di questa confraternita, istituita nel 1646, dall’allora arcivescovo di Genova, cardinale Durazzo, è Maurizio Pansini, che ne coordina il consiglio.


A San Lorenzo della Costa è attiva la confraternita del Suffragio e Morte di cui è priore Anselmo Frandi, che coinvolge ben 500 confratelli, anche se a svolgere concretamente l’attività sono una ventina di persone. L’oratorio fu eretto sulla piazza di fronte alla chiesa parrocchiale, probabilmente nel XVII secolo. Secondo una ricostruzione storica, venne incendiato nel 1800 e nella seconda metà del XIX secolo restaurato e riaperto al culto.
La confraternita possiede tre crocifissi, portati in processione per la festività patronale di San Lorenzo il 10 agosto.

Lo scorso anno, il 2019, era stato, per il Coro Voci d’Alpe degli Alpini di Santa Margherita Ligure, una tappa molto importante e significativa.
L’intenzione era infatti quella di celebrare nel migliore dei modi i cinquant’anni di attività, dato che il Coro era stato fondato nel 1969 e così il gruppo coordinato dal presidente Flavio Gardella ha voluto programmare manifestazioni celebrative che avessero, quale primo proposito, quello di rievocare il passato del Coro, ma allo stesso tempo guardare al futuro. Con questo intento, il primo evento organizzato risale alla primavera dell’anno scorso, e ha coinvolto, oltre al Coro di Santa Margherita Ligure, anche quelli dei giovanissimi cantori del Piccolo Coro Emiliani di Rapallo, diretto da Andrea Maucci, e il coro misto giovanile Piccolo Sistina di Castelnuovo ne’ Monti, diretto da Chiara Baroni.
«Abbiamo voluto far ascoltare, anche ad un pubblico di piccoli cantori già ben motivati – spiega il presidente Flavio Gardella – espressioni differenti di canto corale a quattro voci, i classici del pop e del gospel e i nostri canti, per attestare che con il tempo, crescendo e ad ogni età, c’è sempre l’opportunità di dedicarsi ad un gratificante percorso corale, se si condividono, in amicizia, volontà e passione per il canto».
In estate, invece, in piazza Caprera, era stata proposta una serata dedicata alla storia del Coro Voci d’Alpe. Si sono ricordati i cinquant’anni trascorsi attraverso i canti più rappresentativi, diretti dal Maestro Giuseppe Tassi, e si è proprio voluto ricordare chi ha partecipato alla vita del Coro.
Chi ha vissuto mezzo secolo di Coro ha anche accompagnato la vita e la storia della città di Santa Margherita Ligure, promuovendo attività sportiva e volontariato e si è impegnato anche nell’amministrazione della cosa pubblica, ricoprendo un ruolo importante nel percorso di crescita della città.
Il terzo evento celebrativo si è tenuto ad ottobre: il concerto di canti alpini insieme al coro Soreghina dell’A.n.a. di Genova. Una serata dedicata al motivo della nascita dell’allora Coro degli Alpini di Santa Margherita Ligure, oggi Voci d’Alpe, ovvero conservare la memoria della storia degli Alpini raccontata con i canti della tradizione, cui nel tempo si sono aggiunti nuovi canti, che negli anni hanno arricchito il repertorio del Coro.
Il coro Voci d’Alpe ha dedicato il suo passato e dedicherà il prossimo futuro alla città di Santa Margherita Ligure. «Fatti salvi gli impegni che ci porteranno altrove – prosegue il presidente Flavio Gardella – intendiamo confermare per i prossimi anni, quando possibile, le nostre quasi decennali rassegne corali, in primavera e a fine estate, e i concerti estivi a Villa Durazzo, oltre ai concerti nel periodo delle feste natalizie e d’inizio anno».
A fine estate 2020 il coro è tornato ad esibirsi proprio in occasione di un concerto a Villa Durazzo.
È inoltre uscito, sempre nel 2020, un cd che ricorda l’anniversario dei cinquant’anni di fondazione del Coro e ne racconta tutte le varie stagioni e i diversi direttori che si sono succeduti alla guida.
I componenti del Coro rivolgono anche un invito a chi volesse iniziare a entrare a far parte di questa formazione.
Per le prove (l’impegno è di una sera alla settimana, il mercoledì alle 21) ci si ritrova nella sede degli Alpini in via Cervetti Vignolo a Santa Margherita Ligure.

Tel.: 350 502 0506
Email: flavio.gardella@gmail.com
Facebook Coro Voci d’Alpe – @flaviosml
www.corovocidalpe.it

La delegazione Fai Portofino Tigullio nasce all’inizio degli anni Ottanta, con sede, da sempre, sin dalla sua istituzione, al Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure.
Il primo capo delegazione fu il fondatore, ovvero Antonio Nannicini, che la guidò per diversi anni, per poi cedere il testimone ad Andrea Fustinoni, che ne è stato responsabile per molto tempo, per poi diventare presidente regionale del Fai, e che al momento continua ad impegnarsi nell’associazione con grande generosità al fianco della nuova capo delegazione locale, che è Glenda Colannino, salita in carica nel 2017, ovvero nello stesso anno in cui è stato creato il gruppo Fai Giovani.


In precedenza, altra capo delegazione di Santa Margherita Ligure è stata Rossella Rosa. Il Fai è una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 1975, sul modello del National Trust, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
L’attività della delegazione Portofino Tigullio, coerentemente con la propria missione, si concretizza in tre ambiti: la protezione di beni artistici e naturalistici; la sensibilizzazione delle persone al valore del patrimonio paesaggistico e monumentale; la mobilitazione attiva per proteggere il paesaggio a rischio.
Tradurre i valori del Fai in gesti concreti: questo è ciò che fanno ogni giorno gli appassionati volontari dell’associazione, che rappresentano una presenza capillare sul territorio e si occupano di valorizzare e far conoscere i beni e promuovono durante l’anno un ricco calendario di appuntamenti. Dalle visite culturali alle escursioni, dai momenti musicali ai seminari, dalle iniziative conviviali ai corsi e tanto altro ancora.


Tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro, l’impegno e l’entusiasmo dei delegati, che sono la vera e propria anima della delegazione. La delegazione Fai Portofino Tigullio ha sede a Santa Margherita Ligure, dove c’è la sede storica, cuore pulsante, ma si estende da Recco a Sestri Levante.
È peraltro l’unica delegazione in Liguria ad avere sotto di sé ben tre beni Fai, ovvero l’abbazia di San Fruttuoso di Camogli, la Torre Saracena di San Michele di Pagana e Casa Carbone a Lavagna.
Sono stati organizzati numerosi eventi significativi nel corso degli anni, cercando di collaborare anche con altre associazioni presenti sul territorio cittadino.
Le aperture più significative e di maggior successo sono state, la prima apertura dell’Abbazia della Cervara dopo il restauro, che continua ad essere un punto di forza e di riferimento per gli eventi Fai di portata nazionale, l’apertura del convento dei frati Cappuccini, l’apertura della suite di Guglielmo Marconi al Grand Hotel Miramare, e i giardini, sempre del Miramare, l’apertura del castello cinquecentesco, la quadreria dei Pii Istituti, i giardini della Villa del Trattato lungo la strada che porta verso Rapallo, il castello Lo Faro, l’ultimo piano di Villa Durazzo, ma forse la più significativa, per la città di Santa Margherita Ligure, è stata l’apertura dell’oratorio di San Bernardo: dopo la visita organizzata dal Fai una famiglia ha infatti finanziato il restauro del quadro di Bernardo Castello, facendo anche istallare un antifurto, che fa sì che ora l’oratorio possa essere sempre aperto al pubblico.
I delegati si recano anche nelle scuole illustrando la mission del Fai e durante gli eventi di rilevanza nazionale gli alunni si trasformano in apprendisti Ciceroni, conducendo spesso famiglie e amici alla scoperta di luoghi solitamente chiusi al pubblico.
Sempre a Santa Margherita Ligure, Villa Durazzo è un punto Fai, dove è possibile iscriversi alla delegazione e ricevere informazioni sull’attività svolta.
Nel 2016, proprio a Villa Durazzo, si è svolto il primo convegno regionale sui volontari Fai: tra gli ospiti il presidente nazionale Andrea Carandini, Marco Magnifico e Roberta Cento Croce.

Glenda Colannino: 338 529 1615
Email: portofino@delegazionefai.fondoambiente.it

Era il 1875 quando un gruppo di sammargheritesi fondò a Santa Margherita Ligure la società Filarmonica e una commissione di cittadini, presieduta da Fortunato Vinelli, si recò a Milano per acquistare strumenti e divise.
Da allora la Filarmonica “Cristoforo Colombo” ha vissuto grazie alla passione di maestri e presidenti, dei musicanti e delle loro famiglie, ma anche grazie al sostegno di cittadini e simpatizzanti e al supporto di istituzioni, in particolare il Comune di Santa Margherita Ligure.
Oggi la Filarmonica costituisce una vivace realtà nell’ambito dell’associazionismo sammargheritese, con circa 45 musicanti, tutti formati dalla Scuola di Musica (alcuni di loro sono diplomati o stanno frequentando il Conservatorio per far diventare la musica la professione della loro vita) che s’impegnano con passione nella musica d’assieme e vivono l’esperienza associativa come importante momento aggregativo.
La presidentessa è la signora Marina Vinelli Ciana, il direttore artistico il maestro Alessandro Cardinali. «La sfida oggi per una formazione bandistica – sostiene Cardinali – è quella di saper coniugare tradizione della banda, nuovi stimoli e nuove suggestioni che possano mostrare tutta la versatilità di un gruppo costituito in prevalenza da amatori.
Questo implica certo fatica, fedeltà alle prove, organizzazione e tanta passione».
In effetti la Filarmonica sammargheritese si presenta non solo come corpo bandistico per sfilate, cortei e processioni, ma anche come orchestra di fiati; i programmi dei concerti vanno dal mondo dell’opera al jazz, dalla musica sinfonica alle canzoni d’autore, passando per musica sacra e internazionale.
Gli eventi promossi negli ultimi anni sono legati dal filo rosso di portare la filarmonica a toccare non solo stili musicali diversi ma anche a mettersi in gioco con modalità differenti da quelle con cui comunemente viene intesa una banda musicale.
Negli ultimi anni sono nate pertanto diverse manifestazioni che hanno riscosso un notevole successo di pubblico, come l’esecuzione di “Pierino e il Lupo”, le sei edizioni di concerti “Note & Parole” (dedicati alla musica d’autore e da film, con la partecipazione di giovani cantanti emergenti), l’indimenticabile “Rapsodia in Blu” con pianoforte e banda in piazza Fratelli Bandiera, i concerti nella splendida cornice del parco a picco sul mare dell’Hotel Continental (a cui era fedelissima Fernanda Pivano), le esecuzioni insieme al Coro “Voci d’Alpe”, la “Cappella Musicale Sauliana” e il “Piccolo Coro San Gerolamo Emiliani”, la partecipazione al Concorso Victor De Sabata e al Santa Soundtrack.
Senza dimenticare le trasferte (come quella di Pietrasanta per “PietraBanda”), in particolare l’indimenticabile viaggio in Ungheria nel giugno 2010, ospiti dell’Orchestra Giovanile del Lago Balaton e l’emozione di suonare davanti al Maestro Muti a Villa Durazzo, nel 2003.
La scuola di musica non si limita a corsi ad indirizzo bandistico per i bambini dalla quarta elementare in poi (con lezioni di solfeggio, ottoni, saxofono, clarinetto, flauto traverso e percussioni) ma dal 2018 l’offerta s’è arricchita grazie al corso “Children’s Music Laboratory”, rivolto a bimbi in età prescolare, accompagnati da un genitore.
Attraverso un programma specifico si attivano capacità utili ad affrontare lo studio di uno strumento musicale, nonché a sviluppare gli elementi ritmici, melodici, coordinativi, mnemonici e disciplinari.
a scuola di musica, cresciuta nella sua offerta formativa grazie alla collaborazione con il Comune di Santa Margherita Ligure, è ed è stata per tanti musicisti lo spazio dei primi studi, per poi avviarsi verso brillanti carriere nel mondo della musica.
L’attività – prove e lezioni della scuola – si svolge nella nuova sede (messa a disposizione dal Comune di Santa Margherita nel 2017) nell’edificio delle scuole medie in via Liuzzi.
«Importante per noi è anche sentire l’affetto della cittadinanza, nel rendere viva questa realtà, che – come ricorda la presidente Marina Vinelli Ciana – quest’anno raggiunge i 145 anni di attività.
Li celebriamo all’insegna della musica». Dopo il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, l’attività è ripresa in estate con un concerto per la festa patronale di Santa Margherita, un altro dedicato a musica da film e canzoni d’autore in agosto e un nuovo concerto proposto a settembre.

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