Società Comunale Cacciatori

Le prime notizie certe di un raggruppamento in sodalizio da parte di cacciatori a Santa Margherita Ligure, risale esattamente a un secolo fa, nel 1920, grazie all’impegno del signor Antonio Roisecco, proprietario di numerosi terreni tra il vallone di San Fruttuoso e Cala dell’Oro.
Pare che a quel tempo si contassero almeno 30 cacciatori e che lo stesso signor Roisecco fungesse (sino al 1930) da presidente. In seguito fu eletto presidente il signor Giuseppe (Pippo) Viano, che restò in carica sino al 1935. Successivamente fu presidente il signor Fernando Casazza (Nando) sino al 1940.
Dopo la guerra venne eletto presidente Giovanni Attilio Rossi (1945-1948), mentre segretario era il signor Gerolamo Oneto. In seguito furono presidenti Rinaldo Bardi (1950-1960), Vittorio Arata (1961-1965) ed Enrico Capurro (1966-1971).
Nel periodo 1955-1971 fungeva da addetta al rinnovo dei porto d’armi la signora Giulia Sanchini, moglie di Tito Bonato, cacciatore e calzolaio di corso Matteotti, titolare di una bottega che era punto d’incontro e ritrovo proprio dei cacciatori.
Analoga attività veniva svolta, anche se in modo più marginale, dai fratelli Figallo, titolari dell’omonimo negozio di “Caccia e Pesca” in via Gramsci. Nel 1972, essendo i cacciatori di Santa Margherita Ligure un numero considerevole ed attivo nel tessuto sociale della vita cittadina (squadra antincendio, lotteria del cacciatore, festa di carnevale, gare di tiro a segno), un gruppo di loro decise di fondare la “Società Comunale Cacciatori-Santa Margherita Ligure”, che stabilì la propria sede in Via XXV Aprile 6, ancora oggi attiva nella stessa ubicazione.


Soci fondatori furono: Piero Bertotti (Pie), Enrico Capurro (Diddi), Bruno Costaguta (Berto), Franco Demartino, Luigi Grassi (Sirio), Renato Grassi (Ninetto), Armando Lombardo, Franco Maraldi, Renzo Pastine, Giuseppe Ragoni (Beppe), Sergio Rivera, Pietro Rossi (Giggi), Alberto Schiaffino (Berto), Giovanni Secchi, Armando Solimano. Lo stemma della Società Comunale Cacciatori Santa Margherita Ligure, raffigurante una beccaccia, un ramo di alloro, un fucile e un corno da polvere, venne ideato e creato dal socio Sandro Schiaffino e l’inaugurazione della sede venne effettuata dall’allora sindaco ingegner Raffaele Bottino. Il primo Presidente fu Enrico Capurro (1972-1979), quindi seguirono: Giancarlo Frati (1980-1988), Francesco Uda (1988-1994), Enrico Capurro (1994-1996), Pier Giorgio Cavanna (1997-2004), Marco Romeo (2004-2008), Gabriele Garbarino (2008-2016), Pietro Canale (2016-2020).
L’attività della Società Comunale Cacciatori Santa Margherita Ligure consiste essenzialmente nella segreteria, intenta a fornire servizi e assistenza nel disbrigo delle varie pratiche inerenti l’attività venatoria e sportiva; consulenza per il disbrigo delle pratiche inerenti l’eredità di armi; interventi di pulizia e ripristino dei sentieri del monte di Portofino e mantenimento dell’agibilità degli stessi; immissione di fagiani da ripopolamento e incentivazione; accompagnamento di scolari lungo i sentieri del Monte; predisposizione, tramite i soci, di una rete di avvistamento in funzione antincendio e relativa cartina; organizzazione di gare di tiro a segno, piattello e prove cinofile; adesione a varie iniziative di beneficenza; incontri “gastronomici” a base di selvaggina.
Le elezioni del consiglio direttivo si effettuano ogni quattro anni (ciclo olimpico) e l’attuale consiglio direttivo in carica è composto dal presidente Pietro Canale, dal vicepresidente Yari Biasin e dai consiglieri Carluccio Donatelli, Giorgio Bacigalupo, Bruno Giovo, Gabriele Garbarino e Roberto Simonetti.

Via XXV Aprile, 6 – Santa Margherita Ligure