Mare

C’è mare e mare. Quello della Riviera di Levante, braccio di Liguria che nella bellezza di Santa Margherita ha uno dei suoi intramontabili capisaldi turistici, presenta una curiosa peculiarità: parla. Parla ed entra in dialogo coi monti che in esso si tuffano; monti che sono a loro volta frutto di uno scambio antico – quello tra uomo e natura – e che si aprono all’osservatore come poesia vivente; qui, come scriveva Vincenzo Cardarelli, le chiese sembrano “navi che stanno per salpare”, e quale immagine più appropriata potrebbe balzare alla mente contemplando, un assolato giorno di primavera, la Chiesa di San Giacomo di Corte dalla Calata Portuale?  

Il mare ha sempre dato di che mangiare ai sammargheritesi, popolo di pescatori convertitosi poi alla cantieristica navale e all’accoglienza turistica. La terra, a queste latitudini, è sempre stata una risorsa preziosa ma complementare. Nella difficile lotta per l’esistenza, il nostro popolo ha sempre guardato al mare e si è sempre rivolto al mare, il quale, dal canto suo, ha sempre chiesto almeno quanto ha dato, ammonendo a ogni relazione superficiale con lo spirito che lo abita: non a caso, nella lingua genovese, mare e male si dicono e si scrivono nello stesso modo: ma.  

Per i sammargheritesi di oggi, figli di questa storia, è naturale prendersi cura del proprio specchio acqueo come un contadino si prende cura della propria terra. La Bandiera blu, ottenuta nel 2015, è il più significativo degli esiti scaturiti da questa attenzione costante riservata al mare, alle spiagge, ai servizi che della balneazione sono parte costitutiva. 

La qualità delle acque è infatti solo il primo dei requisiti necessari per candidarsi a ottenere la certificazione. Servono poi politiche mirate alla depurazione dei reflui, alla gestione dei rifiuti, ma anche alla regolamentazione del traffico, alla sicurezza, ai servizi offerti sul litorale, agli eventi.  

Oggi Santa Margherita è in grado di mettere sul piatto una rete di offerte tra cui vanno citati:  la presenza di un un servizio di guardia e salvataggio sulla principale spiaggia libera del centro città, quella di Ghiaia ; laboratori di biologia marina gratuiti per bambini e ragazzi ; servizio di pulizia del mare mediante un natante altamente tecnologico ; pulizia delle spiagge libere ; spiaggia con servizi dedicati a disabili e persone con problemi di deambulazione ; spiaggia libera riservata ai cani (bau bau beach) ; servizi di raccolta differenziata ; corrierina del mare gratuita per collegare la città alle spiagge.   

A monte, questo risultato è stato possibile con l’inaugurazione di un moderno impianto di depurazione presso la scenografica Punta Pedale e grazie alla presenza dell’Area Marina di Portofino.  

Tutti questi elementi concorrono a rendere Santa Margherita un punto di riferimento del turismo balneare rivolto a famiglie ed anziani, ma anche a chi ama lo sport e l’attività fisica e vuole divertirsi su Kayak o SUP.

Spiagge 

Uno dei punti di forza del turismo balneare cittadino è l’estrema versatilità della sua offerta. Lungo la costa si “saltella” continuamente da uno stabilimento privato a una spiaggia libera, passando per una spiaggia libera ma attrezzata, dove è cioè possibile noleggiare lettino e ombrellone. Anche la tipologia di sabbia varia: dall’acciotolato di Ghiaia a quella fine della baia di Paraggi, il paesaggio litoraneo di Santa Margherita è un’ assicurazione contro la monotonia e un “vassoio” di opzioni economiche in grado di soddisfare tutti i target. 

Snorkeling & Diving 

Per gli amanti del mare e dei suoi fondali, a Santa è possibile dedicarsi allo snorkeling o al diving con grandi soddisfazioni! Nella colonna d’acqua non sarà difficile ammirare saraghi, orate, branzini, cefali, occhiate, salpe e castagnole. Più raramente, e in stagione, potreste incontrare anche ricciole, lampughe, sgombri o tunidi di varie specie. Tra le altre creature, attenti alle meduse!  Le noctiluca pelagia (meduse viola) sono particolarmente urticanti, meno pericolose ma da non toccare assolutamente sono anche i polmoni di mare (rhizostoma pulmo), meduse bianche lunghe fino a una quarantina di cm, molto belle da guardare e fotografare.  Sulla costa rocciosa, potete ammirare una miriade di differenti specie di creature marine. Tra i pesci, bavose, donzelle, tordi, sciarrani e triglie. Tipiche dei fondali del conglomerato di Portofino (zona di Paraggi, in Area Marina Protetta) sono invece le elegantissime corvine, qualche rara murena, lo scorfano e soprattutto le maestose cernie. 

Sempre tra le rocce con un po’ di fortuna e un po’ di fiato per immergervi di qualche metro potreste trovare qualche bel polpo, mimetizzato sul fondale, stelle marine, ricci di mare, coloratissime spugne, rare e protette pinnae rudis e tante altre creature… da guardare, fotografare e non toccare! Ai tanti pesci già citati si aggiungono mormore, qualche rombo ben mimetizzato sul fondale e tante altre creature tra cui qualche rara (e pericolosa) tracina, che non va mai toccata. Chi poi avesse la fortuna di trovarsi in mezzo al mare, magari in kayak o sup, in bassa stagione, la mattina presto, potrebbe assistere allo spettacolo dei delfini (stenelle), dei pesci luna o magari persino qualche rarissima tartaruga marina: un’emozione enorme! 

Area Marina 

Lo specchio acqueo di Santa Margherita rientra nell’Area Marina Protetta di Portofino nel tratto compreso tra Punta Pedale e la Baia di Paraggi. Istituita nel 1999, l’Area Marina deve il suo pregio alle falesie sommerse del Promontorio, che ospitano una flora e una fauna con caratteristiche pressoché uniche all’interno del bacino del Mediterraneo. La litoranea che insiste nel Comune di Santa Margherita, in particolare, è famosa ed ammirata per le vaste praterie di Posidonia oceanica. Qui si può fare attività subacquea e la balneazione è libera, eccezion fatta per specifiche limitazioni per la salvaguardia ambientale. 

Il Porto 

Il Porto di Santa Margherita rappresenta un unicum nello scenario delle marine liguri. E’ infatti un porto a ferro di cavallo dentro la città, dove il confine fra banchine e passeggiata a mare sfuma nei pennelli dai quali dipartono i pontili galleggianti gestiti da concessionari. Qui convivono mondi diversi tra loro che il mare, grande livellatore, accomuna: i grandi yacht fino a 65 metri, molti dei quali ospitati negli ormeggi di transito che fanno capo alla Marina di Santa, gestita dalla Progetto Santa Margherita srl, società in house del Comune, e i tradizionali pescherecci a motore, attraccati dentro lo specchio acqueo portuale e collegati alla banchina dalle lancette. L’arrivo e lo sbarco, nel tardo pomeriggio, dei pescatori è ancora oggi uno “spettacolo” al quale molti ospiti e turisti assistono con interesse e curiosità. La Marina di Santa è aperta 365 giorni l’anno e garantisce l’assistenza all’ormeggio e al disormeggio, la sorveglianza diurna, la fornitura di energia elettrica e di acqua potabile, la predisposizione per la raccolta dei rifiuti. Adempie, inoltre, ai compiti di security portuale, assumendo la funzione di PFSO (Port Facility Security Officer). Sono previste varie tipologie di ormeggi: per le unità in transito, fino a un massimo di 5 giorni dal 1 giugno al 31 agosto e di 7 giorni per il restante periodo dell’anno; per unità stanziali da 6 mesi a 1 anno.  

Marina di Santa – Scheda tecnica

  • Posti barca  35
  • Tipo di Barca : dai 10 ai 65 metri
  • pescaggio da 4 a 8 metri
  • Rete Wireless
  • Sorveglianza con videocamera
  • ISPS code per mega yacht e navi da crociera
  • Servizi di accoglienza turistica per croceristi
  • Acqua potabile e non potabile
  • Bagni ad uso pubblico e uso Marina
  • Corrente in Banchina 220V/380V da 32 Amp a 250 Amp
  • Disponibilità posteggi auto
  • Ingresso mezzi regolamentato
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