Tigullio a Teatro

25° Edizione – Ispirazione Natura
18 / 19 / 20 agosto 2025

Villa Durazzo


direzione artistica: Pino Petruzzelli
coordinamento: Paola Piacentini
organizzazione: Teatro Ipotesi
inizio spettacoli: ore 21.00 con ingresso libero
in caso di maltempo gli spettacoli avranno luogo all’interno di Villa Durazzo

In agosto, presso la Biblioteca Civica A. e A. Vago di Santa Margherita Ligure, ci sarà la mostra libraria dedicata agli autori degli spettacoli di Tigullio a Teatro. I libri in mostra verranno presentati anche sulle rubriche social curate dalla Biblioteca.


18 agosto

CHILOMETRO ZERO
Teatro Ipotesi/Teatro Nazionale Genova
di e con Pino Petruzzelli
musiche Johannes Brahms

“Il cuoco, protagonista dello spettacolo, perde ripetutamente il lavoro, ma sempre trova la forza di ricominciare. Allora gira l’Italia e alla fine approda a duemila metri di altitudine. In quel silenzio e in quella natura incontaminata, rivede le stagioni della sua vita come attraverso uno specchietto retrovisore che aiuta ad andare avanti con maggior sicurezza. Tra pini, larici, laghi e prati il mio cuoco ritrova il senso più profondo della vita: credere nella vita stessa. CHILOMETRO ZERO è uno spettacolo dedicato a tutte le persone che partendo da una situazione difficile riescono a capovolgerla attraverso la maestria. Ovvero la capacità di far bene il proprio lavoro per il semplice piacere di farlo bene. È questo un impulso umano che non tramonterà mai, tanto in campo culinario quanto artistico e scientifico. Per farlo è fondamentale un lavoro di sottrazione: il raggiungimento della semplicità è impresa di grande raffinatezza.” Note di regia di Pino Petruzzelli.


19 agosto Villa Durazzo

STORIE SELVATICHE
Casa degli Afieri/Teatro e Natura
di e con Lorenza Zambon
oggetti di Antonio Catalano

Ritorna a Tigullio a Teatro l’attrice giardiniera più famosa d’Italia con tre storie d’amore, tre insolite passioni nate fra certe donne, certi uomini, certi “luoghi potenti”. Il giardino nascosto di Nonna Pupa, in cui si narra di un’anziana signora, maestra di giardinaggio ‘estremo”, che ha trovato una specie di discarica incastrata in una frattura del paesaggio e ne ha fatto un luogo magico, una porta verso un’altra dimensione. Il Lago che combatte, l’incredibile storia di un lago naturale nato da solo dentro la città di Roma, della sua lussureggiante rinaturazione selvaggia e degli umani che lo hanno difeso “immaginato, amato e conosciuto”. Rito, dove si scopre che i riti non si inventano, ma nascono, a volte nascono… anche durante la pandemia, quando gli abitanti della casa degli alfieri si ritrovano chiusi fuori.


20 agosto Villa Durazzo

IL TESTAMENTO DELL’ORTOLANO

Teatro degli Acerbi
da un racconto di Antonio Catalano
con Massimo Barbero – regia Patrizia Camatel

E’ un monologo teatrale tratto da un racconto di Antonio Catalano, eclettico artista, il poeta della meraviglia, il cantore delle piccole cose. Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualità e importanza primaria. Protagonista della storia è l’ortolano Adelmo, vissuto in quel passato prossimo in cui l’orto era fonte primaria di sostentamento familiare. Egli ha ricevuto la terra dai suoi antenati e l’ha coltivata per tutta la vita. L’orto è così un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l’umanità e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredità comune e ancor più come fonte di vita. Insomma, l’orto è il luogo della Cura: là dove ci si prende cura della terra, e dove la terra cura il corpo e l’anima. Questo è il messaggio lanciato dall’ortolano, laborioso e bonario, filosofo e poeta a sua insaputa.

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