[:it]Quattro giorni di festa attendono il nostro borgo marinaro che, per l’occasione, si abbellisce di luci, suoni e colori andando alla riscoperta delle sue antiche tradizioni religiose, tra musiche e danze, spettacoli e beneficenza; una festa che si conferma un attesissimo evento e che riesce ogni anno a creare grande partecipazione di pubblico.

Nell’immaginario degli abitanti di Santa Margherita Ligure, nella tradizione, nel folclore e nella cultura, Sant’Erasmo occupa un posto di primo piano. In lui si riconosce il Santo che, animato da un’eroica fede, partì dalla lontana terra di Antiochia per evangelizzare il mondo. Durante le sue peregrinazioni subì violenze e torture, ma restò sempre miracolosamente in vita. Un santo amatissimo perché capace di domare le onde e i forti venti marini che rendono impossibile la navigazione. Ma, poiché a lui “venti et mare oboediunt” (i venti e il mare ubbidiscono), è annoverato fra i santi “ausiliatori”, a cui raccomandare mariti e figli durante la navigazione e dedicare i tipici ex voto.

La sua festa si celebra ogni anno non solo a Santa Margherita ma in tutte le località affacciate sul Mediterraneo, con la dedicazione a lui di Cappelle e Confraternite.

Lo sguardo di chi naviga al largo delle nostre coste resta puntato verso l’orizzonte, ma tende a cercare un approdo sicuro, un punto di riferimento: l’oratorio di Sant’Erasmo. Costruito nel 1347 per volontà di pescatori e marinai del borgo e ricostruito nel XVII secolo, è lambito una volta dal mare, esibisce sul frontone un suggestivo “Occhio di Dio”, si trova proprio sopra la banchina portuale ed è connesso, grazie alle tipiche crêuze, alla Chiesa di San Giacomo di Corte, a Villa Durazzo, al Castello e al Convento dei Cappuccini. Un vero e proprio ordito di fascino e bellezza.

Secondo tradizione la confraternita onora la devozione a Sant’Erasmo con la suggestiva processione in mare a bordo di un peschereccio. Poi, il saluto alla Madonna di Montallegro e la deposizione di una corona di alloro a ricordo dei caduti del mare, intrecciando così fede, storia e festa. Allo sbarco a terra, la solenne processione, a cui quest’anno (21 giugno) prenderà parte S.E. Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova. I Cristi processionali e la filarmonica C.Colombo guideranno il corteo delle confraternite, delle autorità e dei fedeli.

Il 22, quindi, la chiusura delle celebrazioni con uno straordinario evento benefico: una cena in “piazzetta” a favore dell’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Il programma completo:

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