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Dal 6 al 13 settembre Santa Margherita Ligure si appresta a vivere uno straordinario evento Jazz. Va infatti in scena, sotto l’egida decennale di Sant’in Jazz, il Miles Davis Festival “I can see fo(u)r Miles”, kermesse che ai live unisce mostre, proiezioni, talks e ascolti.

I concerti saranno ovviamente il cuore del festival con esibizioni di formazioni ridotte come ridotte sono state quelle che hanno caratterizzato la maggior parte di tutta la carriera di Miles. Ciascuna di esse proporrà specifiche fasi evolutive fino al concerto finale, un evento senza precedenti: il compositore e arrangiatore, nonché direttore d’orchestra e solista, Alessandro Cerino porterà infatti sul palco dell’Anfiteatro Bindi un excursus storico che parte dagli anni ‘40 per arrivare fino a un ultimo medley di brani di Miles che vanno dal 1982 al 1991.

Insieme alla figura di Miles Davis, il festival accende i riflettori su un secondo centenario, quello di John Coltrane, che con Miles Davis ha dato vita a uno dei sodalizi artistici più cruciali, complessi e generativi della storia del jazz.

Di seguito il programma del festival:

6 Settembre
Presentazione del Festival e Inaugurazione della mostra ”Miles 100% – Mirko Boscolo Fotografo”
Casa del Mare (Calata del Porto, 21) – Ore 18:00

8 settembre
Paul McIntyre Quintet in concerto
Paul McIntyre (sax tenore), Giampaolo Casati (tromba, flicorno), Andrea Pozza (piano), Aldo Zunino (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

9 settembre
Sandro Cerino Vsip Quintet in concerto
Alessandro Cerino (sassofoni, flauti, clarinetto basso), Danilo Moretto (tromba, flicorno), Fabrizio Bernasconi (piano), Massimiliano Rolff (contrabbasso), Tony Arco (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

10 settembre
Bright Magus in concerto
Gianni Sansone (tromba), Alberto Turra (chitarra), Mauro Tre (tastiere), Giovanni Calella (basso elettrico), Leziero Rescigno (batteria)
Villa Durazzo – Ore 21:15

12 settembre
Sant’In Jazz Orchestra: “I can see fo(u)r Miles”
Direttore Artistico: M° Alessandro Cerino
Flauti: Steven Haschke I Clarinetto: Monica Arpino I Clarinetto basso: Piero Fantini I Fagotto: Alessio Pisani 1° sax alto / Sassofono I Soprano: Giulio Giani I 2° sax alto: Stefano Mati I 1° sax tenore: Fabio Lanzi I 2° sax tenore / Flauto : Francesco Mascardi I Sax baritono: Elisa Dalmasso I 1ª tromba solista: Daniele Moretto I 2ª tromba: Pier Giorgio Benvenuto I Corno: Lorenzo Cazzola I 1° trombone: Matteo Ferracuti I 2° trombone: Federico Curotto I Trombone basso: Antonio Carvelli I Tuba: Giacomo Carrano I Chitarra solista: Martino Vercesi I Basso / contrabbasso: Alessandro Favaro I Batteria: Thomas Allen
Anfiteatro Bindi – Ore 21.15

In più:

Dal 7 all’11 settembre
Miles 100% – Mirko Boscolo Fotografo
Casa del Mare (Calata del Porto 21) – Dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00

Dal 7 al 13 settembre
Mostra di copertine di vinili di Miles Davis, proiezioni ed ascolti
Spazio Aperto di Via dell’Arco 38 – Dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:30

Dall’8 all’11 settembre
Conferenze a tema a cura di Guido Michelone, Francesco Cataldo Verrina e Carlo Pasceri
Spazio Aperto di Via dell’Arco 38 – Dalle 17:30 alle 19:00

11 settembre
Proiezione di “Ascensore per il Patibolo” di Louis Malle (1958)
Cinema Centrale (L.go Giusti 15) – Ore 21:15
Ingresso 8.00 euro

Le dichiarazioni:

Guglielmo Caversazio, Sindaco: “Da quest’anno Sant’in Jazz cessa di essere solo una rassegna di concerti per assurgere a vero e proprio festival concentrato nell’arco di una settimana. Dal 6 al 13 settembre sarà possibile fare esperienza di eventi tra loro eterogenei – mostre, ascolti, talks, oltre ai live – in diverse location cittadine. L’evento è sostenuto da una rete di sigle e partner che ha permesso, per la prima volta, di lanciare questa kermesse nell’orbita nazionale, ponendo le basi per una crescita di cui nell’immediato futuro raccoglieremo i frutti.”

Andrea Turrin, consigliere incaricato alla cultura: “La rassegna Sant’in Jazz è giunta alla sua 14ª edizione. Ricorrendo quest’anno il centenario della nascita di Miles Davis, si è pensato di trasformare i tradizionali appuntamenti con la musica jazz in un unico festival. Il titolo del festival, “I Can See Fo(u)r Miles”, prende spunto dalla lungimiranza del musicista e dal numero di cambiamenti di direzione affrontati lungo il proprio percorso. Abbiamo voluto dare un taglio multimediale alla manifestazione, ospitando alla Casa del Mare la mostra fotografica a cura di Mirko Boscolo, uno dei più importanti ed emblematici fotografi di musica Jazz e, allo Spazio Aperto di Via dell’Arco 38, la mostra di vinili, le conferenze e le proiezioni. Il Cinema Centrale sarà teatro della proiezione di “Ascensore per il Patibolo”, noir francese del 1958 con la regia di Louis Malle la cui colonna sonora era stata improvvisata durante la visione delle immagini del film. Il Direttore artistico, il Maestro Alessandro Cerino, interverrà con il suo quintetto in uno dei tre concerti dedicati ai diversi quintetti di Miles Davis. Sabato 12 dirigerà all’anfiteatro Bindi, un’orchestra di 19 elementi che eseguirà brani arrangiati per l’occasione dal maestro stesso. Dell’orchestra fanno parte anche alcuni membri della Filarmonica C.Colombo di Santa Margherita. Completano il ciclo dei concerti il quintetto del sassofonista irlandese, Paul McIntyre, il già menzionato Sandro Cerino Quintet e il quintetto Bright Magus ispirato al periodo elettrico di Davis. Una settimana emozionante per tutti gli appassionati di jazz e per chi vorrà avvicinarsi a questo meraviglioso mondo musicale.”

Alessandro Cerino, direttore artistico e direttore della Sant’in Jazz Orchestra ““I can see fo(u)r Miles”: “Il mio primo obiettivo è quello di offrire non soltanto una serata musicale, ma un evento indimenticabile per un appassionato di musica e per tutti coloro che
hanno una sensibilità artistica e interiore. Attraverso questo evento, in particolare, voglio
correggere due errori dell’opinione pubblica: il primo è considerare Miles Davis soltanto una icona della tromba, mentre è artefice di cinquant’anni di evoluzione musicale; il secondo è considerare John Coltrane solo un’indispensabile icona per sassofonisti, in quanto le sue teorie, in particolare del triangolo perfetto, e la sua relativa applicazione pratica, dovrebbero trovarsi in qualunque manuale di armonia e composizione contemporanea.”

Credits

Sant’in Jazz 2026 è curata da Italo srl con il patrocinio e il contributo del Comune.

Collaborano:

Limelight Eventi (www.limelighteventi.it) – Associazione culturale
Pomigliano Jazz (www.pomigliano_jazz.com) – Storico festival internazionale. In occasione del centenario di Miles Davis, stringe un gemellaggio ufficiale con Sant’in Jazz: una sinergia che proietta l’evento in un’ottica nazionale.
Itinera (www.itineramusica.it) – Raffinata etichetta discografica e casa di produzione guidata da Onofriom Piccolo. Co-produce album jazz di alto profilo contribuendo allo sviluppo della discografia d’autore e alla tutela del patrimonio musicale improvvisato.
tcsette (TCSE77E) (www.tcsette.it) – Realtà editoriale e musicale fondata da Tino Cennamo, storico esponente della discografia italiana (RaiTrade, BMG Ricordi, Siae, Afi) e advisor della piattaforma streaming Pirames International.

Domenica 6 settembre si chiude la 26° edizione di Tigullio a Teatro, rassegna ideata e realizzata da Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli.

L’appuntamento che chiude questa edizione, contraddistinta da 4 serate sul tema “Connessione Natura”, si intitola Sera di Liguria. Si tratta di una accorata e meditata celebrazione dei versi e delle note che sono inscritti nel cuore di questa regione. Un percorso dolce, tra poesia e musica, tra il verde delle colline e il turchese del mare, a cui ogni persona è invitata a unirsi.

A scegliere, leggere e interpretare i versi e i racconti di grandi autori liguri come Camillo Sbarbaro, Giorgio Caproni, Eugenio Montale, Maurizio Maggiani, Italo Calvino, Francesco Biamonti, Salvatore Quasimodo e Vincenzo Cardarelli è Pino Petruzzelli mentre le musiche che uniscono Niccolò Paganini e Gino Paoli sono eseguite live da un eccellente giovane duo di archi della GOG – Giovine Orchestra Genovese, formato da Yesenia Vicentini (violino e viola) e Filippo Taccogna (violino).

L’appuntamento è per domenica 6 settembre alle ore 21.00 davanti a Villa Durazzo L’ingresso è come sempre libero.

In caso di maltempo Sera di Liguria avrà luogo all’interno di Villa Durazzo. Fino al 6 settembre, presso la Biblioteca Civica A. e A. Vago di Santa Margherita Ligure, è allestita una mostra libraria dedicata agli autori di tutti gli spettacoli di Tigullio a Teatro.

La Rassegna Tigullio a Teatro è ideata e realizzata da Teatro Ipotesi con l’importante sostegno del Comune di Santa Margherita Ligure e la collaborazione di Villa Durazzo. La direzione artistica è diPino Petruzzelli, il coordinamento di Paola Piacentini, grafica e xilografia sono di Valentina Biletta.

“Costruire lo sguardo: arte contemporanea, spazio pubblico e nuove generazioni” sarà il tema del terzo e ultimo appuntamento di Santa Margherita Talks – Summer Edition. Dialoghi su cultura, finanza e attualità, la rassegna promossa da Il Sole 24 Ore in collaborazione con il Comune di Santa Margherita Ligure, Team for Santa e il Gruppo Albergatori di Santa Margherita Ligure e Portofino, con il patrocinio della Regione Liguria.

Dopo gli incontri dedicati alla salute e al benessere e alla geopolitica, la manifestazione si concluderà venerdì 4 settembre alle ore 21.00 in Piazza Caprera a Santa Margherita Ligure con una riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea come strumento di interpretazione del presente e sulle nuove modalità con cui opere, istituzioni culturali e artisti dialogano con le comunità e con i territori.
Salute e Benessere, Geopolitica, Arte Contemporanea: questi i temi dei tre appuntamenti liberi e gratuiti che hanno visto e vedranno l’intervento di autorevoli protagonisti del panorama culturale, scientifico e giornalistico italiano, con l’obiettivo di stimolare il dibattito e il confronto con il pubblico attorno ad alcune delle questioni più rilevanti della contemporaneità.

L’incontro del 4 settembre prenderà le mosse da una trasformazione sempre più evidente nel panorama culturale internazionale: l’arte contemporanea sta modificando il modo in cui viviamo e interpretiamo lo spazio pubblico. Sempre più spesso le opere escono dai musei
e dalle gallerie per confrontarsi con il paesaggio urbano, coinvolgere le comunità e trasformare piazze, parchi e città in luoghi di esperienza, partecipazione e dialogo.

Parallelamente, anche le istituzioni culturali sono chiamate a ripensare il proprio ruolo, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme di coinvolgimento capaci di avvicinare pubblici sempre più ampi, a partire dalle nuove generazioni.

Da queste premesse nasce una conversazione che riunirà artisti, progettisti e protagonisti del sistema dell’arte intorno a una domanda centrale: come si costruisce oggi il nostro sguardo sul contemporaneo? Attraverso prospettive ed esperienze differenti, il confronto offrirà una riflessione sul ruolo dell’arte come strumento di lettura della realtà e sul contributo che essa può apportare alla costruzione di nuovi spazi di cittadinanza culturale.

A discuterne saranno Ambra Castagnetti, artista, Sarah Cosulich, Direttrice della Pinacoteca Agnelli di Torino, Emilio Gola, artista, e Claudia Mainardi, architetto e co- founder di Fosbury Architecture. La conversazione sarà moderata dalla giornalista Adelaide Marchesoni.

Con questo appuntamento si conclude il percorso dei Santa Margherita Talks – Summer Edition, riaffermando la vocazione della rassegna a promuovere il dialogo tra cultura, territorio e società e a offrire strumenti di comprensione delle trasformazioni che stanno ridefinendo il nostro tempo.

La partecipazione è libera e gratuita.

Tigullio a Teatro – 26° Edizione – dal 24 agosto al 6 settembre 2026

Connessione Natura

24 agosto La Terra degli Ulivi di e con Pino Petruzzelli
25 agosto Zanna Bianca, della natura selvaggia di Francesco Niccolini e con Luigi D’Elia
26 agosto Storie di animali e di cervelli con Giorgio Vallortigara e Pino Petruzzelli
6 settembre Sera di Liguria con Pino Petruzzelli, Yesenia Vicentini e Filippo Taccogna

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e iniziano alle ore 21.00

Nell’ampia proposta culturale estiva di Santa Margherita Ligure, un fiore all’occhiello è certamente Tigullio a Teatro, rassegna ideata e realizzata da Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli.

Lunedì 24 agosto inizia la 26° edizione di Tigullio a Teatro che, eccezionalmente, quest’anno comprende 4 spettacoli. Oltre al tradizionale trittico agostano (da lunedì 24 a mercoledì 26) per questa sesta edizione si è aggiunta una data finale: domenica 6 settembre. Dunque un poker di appuntamenti con Pino Petruzzelli e con ospiti importanti come l’autore e narratore Luigi D’Elia, il neuroscienziato di fama internazionale Giorgio Vallortigara, i musicisti GOG Yesenia Vicentini e Filippo Taccogna.

Il tema scelto quest’anno, in continuità con l’edizione precedente, è “Connessione Natura”. Tutti gli esseri viventi, dunque anche gli umani, hanno un legame innato e profondo con la Natura.

Questa connessione è radicata da millenni, fa parte nella storia evolutiva dell’uomo, come ha teorizzato il biologo statunitense Edward Osbourne Wilson negli anni ’80. L’ingente e scriteriata cementificazione, mascherata con la retorica del progresso, ci fa rendere conto ogni giorno di più, specialmente nelle aree urbane, di quanto allontanarci dalla Natura sia dannoso per la salute, l’umore, la gestione dello stress e per la vita in senso più ampio.

Ad aprire la rassegna è Pino Petruzzelli, attore, drammaturgo e protagonista della Cultura contemporanea anche in qualità di scrittore, nonché direttore artistico di Tigullio a Teatro fin dalla prima edizione. Nel giardino storico del Parco di Villa Durazzo, lunedì 24 agosto alle ore 21.00, Petruzzelli presenta il suo nuovo spettacolo “La Terra degli Ulivi”: al centro della storia, la vicenda di una famiglia che sogna e lavora per riportare a nuova vita degli uliveti abbandonati. Nato dopo una lunga serie di interviste agli olivicoltori e produttori di olio liguri e di tutta Italia, lo spettacolo è una storia di perseveranza e rispetto per la natura, un atto di riconoscenza verso tutti coloro che hanno coltivato e curato il terreno “avaro” di Liguria trasformandolo in un terreno capace di creare eccellenze.

 

Martedì 25 agosto, ore 21.00, ci sarà l’atteso ritorno di Luigi D’Elia, già protagonista nell’edizione 2023. L’attore, autore e narratore che conduce una delle ricerche più originali in Italia sul racconto della natura presenta “Zanna Bianca, della natura selvaggia”, un omaggio appassionato e selvaggio a Jack London. Ambientato nel grande Nord, lo spettacolo segue la crescita di un
cucciolo di lupo che presto diventerà il più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca. La prima volta in cui scopre il mondo fuori dalla tana, le prime esperienza di vita, di caccia. I primi contatti con l’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte.

Mercoledì 26 agosto, sempre alle ore 21.00, il puro teatro lascia spazio alla conferenza/spettacolo di Giorgio Vallortigara, uno dei maggiori neuroscienziati a livello internazionale e professore di
Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento, di cui è stato anche direttore. La conferenza spettacolo intreccia tre passioni: per i libri, per gli animali e per i
cervelli, raccontando la storia vera della scoperta dell’imprinting. Da una parte c’è l’etologo Douglas Spalding, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz. Dall’altra scienziati
contemporanei che si domandano se sia possibile ottenere di nuovo un cervello bambino, super plastico e capace di ogni forma di apprendimento. Un desiderio pericoloso, come si scoprirà.

Per l’occasione, Pino Petruzzelli legge brani tratti dai libri di Vallortigara “A spasso col cane Luna” edito da Adelphi e “Desiderare” edito da Marsilio. Dalla neuroscienza si passa alla poesia e alla musica per il gran finale di Tigullio a Teatro, previsto per domenica 6 settembre. “Sera di Liguria” è una accorata e meditata celebrazione dei versi e delle note che sono inscritti nel cuore di questa regione. Un percorso dolce, tra poesia e musica, tra il verde delle colline e il turchese del mare, a cui ogni persona è invitata a unirsi, non come turista, ma come viaggiatore. A scegliere, leggere e interpretare i versi e i racconti di grandi autori liguri come Camillo Sbarbaro, Giorgio Caproni, Eugenio Montale, Maurizio Maggiani, Italo Calvino, Francesco Biamonti, Salvatore Quasimodo e Vincenzo Cardarelli è ancora Pino Petruzzelli mentre le musiche che uniscono Niccolò Paganini e Gino Paoli sono eseguite live da un eccellente giovane duo di archi della GOG – Giovine Orchestra Genovese formato da Yesenia Vicentini (violino e viola) e Filippo Taccogna (violino).

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e vanno in scena nell’incantevole cornice di Villa Durazzo con inizio alle ore 21.00. In caso di maltempo avranno luogo all’interno di Villa Durazzo.
Fino a domenica 6 settembre, presso la Biblioteca Civica A. e A. Vago di Santa Margherita Ligure, è allestita una mostra libraria dedicata agli autori degli spettacoli di Tigullio a Teatro.

La Rassegna Tigullio a Teatro è ideata e realizzata da Teatro Ipotesi con l’importante sostegno del Comune di Santa Margherita Ligure e la collaborazione di Villa Durazzo. La direzione artistica è di Pino Petruzzelli, il coordinamento di Paola Piacentini, grafica e xilografia sono di Valentina Biletta.

Ci sono incontri musicali che non si limitano a mettere insieme due strumenti: creano un dialogo, un respiro comune, una piccola storia da ascoltare ad occhi chiusi. È quello che accadrà con “La magia dell’arco”, concerto che vedrà protagonisti Wolfgang Redik al violino e Andrea Bacchetti al pianoforte.

L’appuntamento è Sabato 15 agosto alle ore 21.30, nella suggestiva Villa Durazzo e nell’ambito di Santa Festival, sotto la direzione artistica di Giovanna Savino.

Il violino che racconta, il pianoforte che accompagna

Il programma di “La magia dell’arco” attraversa alcune delle pagine più celebri e amate del repertorio per violino e pianoforte, componendo un viaggio che passa dalla delicatezza alla passione, dalla malinconia alla nostalgia, fino alla forza evocativa del tango e della grande musica cinematografica.

Si parte dalla Romanza in fa maggiore op. 50 di Ludwig van Beethoven, per incontrare poi il mondo viennese di Fritz Kreisler con Liebesleid e Schön Rosmarin. Seguono la struggente Vocalise di Sergej Rachmaninov, la celebre Meditazione di Thaïs di Jules Massenet, Vuelvo al Sur di Astor Piazzolla, Salut d’amour di Edward Elgar e il tema di John Williams tratto da Schindler’s List.

A chiudere il percorso sarà una pagina che sembra fatta apposta per lasciare nell’aria un ultimo sorriso: “An der schönen blauen Donau” di Johann Strauss, nell’arrangiamento per violino e pianoforte.

Un repertorio capace di attraversare epoche, linguaggi e sentimenti diversi, proprio come fa la musica quando riesce a parlare direttamente a chi ascolta.

Due interpreti, una straordinaria intesa

Sul palco, due personalità artistiche di assoluto rilievo.

Andrea Bacchetti, nato a Recco nel 1977, è un talento precoce che ha costruito una carriera internazionale straordinaria. Ha debuttato a soli undici anni con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone e da allora ha calcato alcuni dei più importanti palcoscenici e festival internazionali, da Lucerna a Salisburgo, da Tokyo a Parigi, da Mosca a Berlino.

La sua attività lo ha portato a collaborare con prestigiose orchestre e grandi interpreti, tra cui Uto Ughi, il Quartetto di Cremona, il Prazák Quartet e Federica Dego. La sua discografia, pubblicata anche da Sony Classical, testimonia una ricerca musicale profonda e curiosa, capace di muoversi tra repertorio classico, musica da camera e grandi pagine della tradizione pianistica.

Accanto a lui, Wolfgang Redik (primo violino solista dell’Orchestra da camera viennese), violinista e direttore austriaco, artista dalla straordinaria versatilità e da oltre venticinque anni particolarmente impegnato nella musica da camera. La sua attività internazionale lo ha portato a esibirsi e dirigere in prestigiose sale e con importanti orchestre in Europa, Asia e Nord America, dal Musikverein di Vienna alla Wigmore Hall di Londra, dal Gewandhaus di Lipsia alla Tonhalle di Zurigo.

Con oltre 80 registrazioni discografiche e un Echo Klassik conquistato nel 2010, Redik è oggi anche responsabile del dipartimento di musica da camera del Mozarteum di Salisburgo. Suona un prezioso violino G.B. Guadagnini del 1772, gentilmente prestatogli dalla Austrian National Bank.

È proprio dall’incontro tra queste due sensibilità che nasce la magia: il gesto dell’arco, il respiro del pianoforte, la capacità di due musicisti di ascoltarsi e di trasformare ogni nota in qualcosa che va oltre la nota stessa.

 

Dopo il successo del primo appuntamento dello scorso 20 giugno dedicato ai temi della salute e del benessere con Daniel Lumera, prosegue a Santa Margherita Ligure il ciclo di incontri
“Santa Margherita Talks – Summer Edition. Dialoghi su cultura, finanza e attualità”, la rassegna promossa dal Sole 24 Ore in collaborazione con il Comune di Santa Margherita
Ligure, Team for Santa e il Gruppo Albergatori di Santa Margherita Ligure e Portofino, con il patrocinio della Regione Liguria.

La manifestazione, articolata in tre appuntamenti complessivi tra giugno e settembre, nasce con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori occasioni di confronto e approfondimento sui
grandi temi del nostro tempo attraverso il contributo di autorevoli protagonisti del panorama culturale, accademico e giornalistico italiano.

Il secondo incontro della rassegna si terrà sabato 25 luglio alle ore 21.00 in Piazza Caprera e sarà dedicato ai temi della geopolitica e delle relazioni internazionali. Protagonista della
serata sarà Vittorio Emanuele Parsi, tra i più autorevoli studiosi italiani di politica internazionale, che presenterà il suo ultimo libro “Contro gli imperi. Il futuro delle nostre
democrazie nel nuovo ordine mondiale”.

L’appuntamento offrirà al pubblico un’occasione di approfondimento sui grandi cambiamenti geopolitici che stanno ridefinendo gli equilibri globali, sulle dinamiche del nuovo ordine
mondiale e sulle sfide che le democrazie occidentali sono chiamate ad affrontare in uno scenario internazionale sempre più complesso e mutevole.

A dialogare con l’autore sarà Daniele Bellasio, Vicedirettore del Sole 24 Ore, in una conversazione che affronterà i principali temi dell’attualità internazionale, il ruolo dell’Europa nel contesto globale e le prospettive delle democrazie liberali nell’attuale fase di trasformazione degli assetti geopolitici.

Con Santa Margherita Talks – Summer Edition, l’incontro tra cultura, divulgazione e attualità continua a offrire al pubblico momenti di riflessione e approfondimento, valorizzando il dialogo
come strumento di comprensione della complessità contemporanea. Dopo l’appuntamento dedicato al benessere e quello di luglio in programma sulla geopolitica, la rassegna si concluderà il 4 settembre con un incontro dedicato ai linguaggi e alle prospettive dell’arte contemporanea.

La Partecipazione è libera e gratuita


Il Comune di Santa Margherita Ligure, nell’ambito della propria programmazione di grandi eventi ed intrattenimento culturale “Summer 2026” è lieto di annunciare la nuova edizione di Sant’in Jazz. Quest’anno la rassegna assume una valenza unica, configurandosi come un grande tributo ufficiale in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla nascita di Miles Davis.
Il festival si terrà interamente dal 6 al 13 settembre 2026, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso dedicato alla musica e all’eredità artistica del leggendario trombettista americano.
Il festival, intitolato “I Can See Fo(u)r Miles”, svilupperà un percorso tematico incentrato su 4 periodi storici distinti dell’evoluzione stilistica di Davis, evidenziandone la genialità e la straordinaria lungimiranza. La direzione artistica della manifestazione è affidata al Maestro Alessandro Cerino ( https://tinyurl.com/yk39uwnb ), mentre l’ideazione del festival è di Andrea Turrin, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Santa Margherita Ligure. Per la realizzazione di questo ambizioso progetto, l’Amministrazione Comunale si avvale della collaborazione di un network d’eccellenza che unisce prestigiose realtà nazionali e partner del settore discografico ed associativo: Limelight, Pomigliano Jazz, Itinera e TCsette.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Il palinsesto di Sant’in Jazz 2026 propone un’offerta multidisciplinare coordinata che abiterà i luoghi più iconici della città, tra cui Villa Durazzo, la Casa del Mare, l’Anfiteatro Bindi,  lo Spazio Aperto di Via dell’Arco, il Cinema Centrale, il Circolo ARCI Orchidea e la Scuola Media Statale Vittorio G. Rossi:

– 4 Concerti Serali: eventi di punta che vedranno l’esibizione di 3 eccezionali Quintetti Jazz e di un’imponente Orchestra di 20 elementi diretta sul palco dal Maestro Alessandro Cerino, autore degli arrangiamenti originali espressamente scritti per questa occasione.
– Mostra Fotografica: un’esposizione comprendente 30 scatti di Miles Davis tra il 1983 e il 1991, realizzate dal celebre fotografo Mirko Boscolo.
– Mostra d’Arte: un percorso espositivo interamente dedicato alle storiche e rivoluzionarie copertine dei vinili di Davis.- Proiezioni Cinematografiche: film e documentari focalizzati sulla biografia e
sull’influenza culturale dell’artista.
– Tavole Rotonde Pomeridiane: incontri culturali e talk di approfondimento che vedranno la partecipazione dei più autorevoli autori di libri dedicati alla vita e alle opere di Davis.
– Ascolti Guidati Pomeridiani: sessioni di analisi e ascolto critico dei più importanti e influenti album discografici di Miles Davis.
– Attività per le Scuole: laboratori musicali organizzati in stretta sinergia con la Scuola Media Statale ad indirizzo musicale Vittorio G. Rossi.

Miles Davis ha cambiato la storia della musica più volte nella sua vita. Raccontarlo attraverso una settimana di concerti, mostre e incontri, nei luoghi più belli di Santa Margherita, significa offrire alla città — e ai nostri giovani — un’esperienza culturale che va ben oltre il festival. È un atto di formazione collettiva. (Guglielmo Caversazio, Sindaco di Santa Margherita Ligure)

PROFILI DELLE AZIENDE E DELLE ORGANIZZAZIONI PARTNER

Limelight Eventi (www.limelighteventi.it) – Sotto la guida di Corrado Barchi l’associazione culturale è incaricata di curare l’intera gestione e l’organizzazione operativa ed esecutiva del
festival, traducendo l’indirizzo progettuale in una complessa macchina di produzione sul territorio per conto del Comune di Santa Margherita Ligure.

Pomigliano Jazz (www.pomigliano_jazz.com) – Storico festival internazionale che vanta una prestigiosa storia di 30 anni. In occasione del centenario di Miles Davis, stringe un gemellaggio ufficiale con Sant’in Jazz: una sinergia strategica che proietta l’evento in un’ottica pienamente nazionale, gettando le basi e creando un ponte ideale per nuove e importanti collaborazioni artistiche future.

Itinera (www.itineramusica.it) – Raffinata etichetta discografica e casa di produzione musicale guidata da Onofrio Piccolo. Opera come co-produttore di album jazz di alto profilo, contribuendo stabilmente allo sviluppo della discografia d’autore e alla tutela del patrimonio musicale improvvisato. tcsette (TCSE77E) (www.tcsette.it) – Realtà editoriale e musicale fondata da Tino Cennamo, storico esponente della discografia italiana (RaiTrade, BMG Ricordi, Pirames International). Specializzata come co-produttore di album jazz, è focalizzata sull’innovazione artistica, la valorizzazione dei nuovi talenti e la diffusione dei linguaggi musicali contemporanei.


Si avvicina la XXII edizione del Premio Bindi (giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 luglio all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova), il festival dedicato a Umberto Bindi che, dalla sua nascita nel 2005, si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana. A guidare le serate il conduttore radiotelevisivo Claudio Guerrini e l’attrice, conduttrice e giornalista Chiara Buratti.

Il Premio Bindi è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a Zibba. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.

Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara sono gli 8 cantautori emergenti finalisti che venerdì 10 luglio si contenderanno la “Targa Premio Bindi”.

I giovani artisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto Bindi, scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio.

Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Cantautrice viene assegnato quest’anno a Levante, che lo riceverà in occasione del suo concerto del 29 agosto all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure. Questa la motivazione per il riconoscimento: “Per la sua capacità unica di raccontare, con una scrittura intensa e raffinata, temi importanti attraverso immagini di grande forza evocativa. Una cantautrice capace di coniugare la profondità della scrittura con un linguaggio contemporaneo e autentico”.

Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Autore sarà invece consegnato a Maurizio Carucci (Ex Otago), che lo ritirerà e si esibirà durante il Premio Bindi il 9 luglio. Questa la motivazione: “A Maurizio Carucci, per avere portato il mestiere dell’artista anche fuori dall’arte, unendo musica, cultura e comunità in un unico grande racconto”.

Il “Premio Futura”, in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded, sarà assegnato il 9 luglio a Pierdavide Carone con la seguente motivazione: “I suoi primi 38 anni Pierdavide Carone li ha vissuti intensamente, regalandosi grandi soddisfazioni, ma anche guardando dritto in faccia la sofferenza. Musicista non banale, ha scritto per sé e per altri, vincendo Festival di Sanremo. Il suo prossimo impegno è un omaggio al suo mentore Lucio Dalla: sarà infatti il protagonista de “L’anno che verrà”, opera che racconta la grandezza artistica del cantautore bolognese, che di Pierdavide aveva grande stima, e col quale collaborò intensamente poco prima di lasciarci”.

Il 9 luglio verrà inoltre consegnato il “Premio Bindi New Generation”, dedicato agli artisti della nuova leva cantautorale under 30 già introdotti nella scena musicale del nostro Paese. Quest’anno il Premio verrà assegnato a Matteo Alieno, autore, produttore e polistrumentista classe 1998.

Il 9 luglio sarà presentato “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”, prodotto da Quantica Produzioni in collaborazione con Rai Documentari, scritto da Veronica D’Agostino e diretto da Dario Acocella, che racconta la parabola umana e artistica di Bindi. Il documentario, con la partecipazione di Silvia Salemi, ripercorre le principali tappe della carriera di uno dei massimi rappresentanti della Scuola genovese attraverso le testimonianze di tanti artisti. Sul palco sarà presente il regista.

Tra gli ospiti di questa XXII edizione il pianista e compositore Fabrizio Grecchi (foto copertina), che il 10 luglio si esibirà sul palco dell’Anfiteatro Umberto Bindi con “BEATLES PIANO SOLO”, format live che coinvolge il pubblico attraverso reinterpretazioni dei brani dei Fab Four.

Il Premio Bindi e Music for Change Award rinnovano anche quest’anno il loro scambio artistico. Il Premio Bindi 2026 ospiterà il 10 luglio Rossana De Pace (foto sotto), vincitrice della 16ª edizione di Music for Change Award e, a ottobre, Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, sarà ospite della nuova edizione del festival cosentino.

Quest’anno il Premio Bindi, a 30 anni dalla nascita dell’Associazione Culturale L’ISOLA DELLA MUSICA ITALIANA, dedica una mostra alla realtà attiva nel settore musicale la cui caratteristica principale è stata, fin dalla sua nascita, quella di operare nel mondo degli artisti italiani, indipendentemente dal genere e dalla lingua usata per esprimersi. Punto di forza di questa attività è L’Isola che non c’era, realtà editoriale che ha saputo intercettare un’esigenza di approfondimento culturale legato ai padri fondatori della canzone d’autore e allo stesso tempo raccontare la nuova scena e le contaminazioni che hanno arricchito questa forma d’arte. Un lavoro di valorizzazione portato avanti fino al 2010 con una rivista periodica cartacea, proseguendo poi l’attività sulla piattaforma multimediale del sito unito alla presenza sui vari social.

La mostra, dedicata alle copertine più iconiche e rappresentative de L’Isola che non c’era, sarà composta da pannelli in formato A3: da Lucio Dalla alla PFM, da Daniele Silvestri a Carmen Consoli, da Pino Daniele a Francesco De Gregori, da Lucio Battisti a Vinicio Capossela, e molti altri.

L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà allestita nel suggestivo Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure e verrà inaugurata il 9 luglio alle ore 18.30. Sarà visitabile il 10 e l’11 luglio dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

Le foto dei finalisti

 

Concepito e finanziato dalle amministrazioni locali per muoversi in sicurezza lungo l’asse del Tigullio, l’atteso trasporto serale e notturno, quest’anno, si presenta con una novità: sarà completamente gratuito per tutti gli utenti.

Le corse saranno attive tutti i giorni, con partenze dalle 23.30 in entrambe le direzioni fino alle prime ore del mattino e fermate nei principali centri, presso le stazioni ferroviarie e nei punti di maggiore interesse del territorio, con capolinea in piazza Matteotti a Sestri Levante e presso il Covo di Nord Est a Santa Margherita.

Il Free Night Bus nasce dalla collaborazione tra sei comuni del Tigullio – Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Zoagli, Rapallo e Santa Margherita Ligure – che hanno scelto di investire insieme in un servizio che renda gli spostamenti più semplici e sicuri e la mobilità più sostenibile.

In allegato l’orario. 

 

A settantacinque anni di distanza, la Fondazione De Gasperi e la Fondation Robert Schuman tornano a Santa Margherita Ligure per celebrare uno dei momenti più significativi nella costruzione dell’Europa unita: il vertice italo-francese del 12-14 febbraio 1951, che vide protagonisti i Presidenti del Consiglio Alcide De Gasperi e René Pleven, accompagnati dai Ministri degli Affari Esteri Carlo Sforza e Robert Schuman.

L’appuntamento, dal titolo “Visione, responsabilità, integrazione europea: 75 anni dal vertice di Santa Margherita Ligure”, si terrà mercoledì 1° luglio, dalle ore 16 alle 18, presso Villa Durazzo (Via S. Francesco D’Assisi 3, Santa Margherita Ligure).

In quell’occasione del 1951, sulla scia della Dichiarazione Schuman e del lancio della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), i governi di Italia e Francia posero le basi per la creazione di una Comunità Europea di Difesa (CED): un progetto lungimirante la cui mancata realizzazione lasciò un vuoto che, ancora oggi, attende di essere colmato.

Tra le crisi internazionali in corso e la necessità sempre più impellente di una voce europea unitaria, il convegno offrirà un’occasione di riflessione sull’attualità del messaggio di Santa Margherita Ligure, mettendo in luce il ruolo decisivo della collaborazione italo-francese nel processo di integrazione europea, tra continuità storica e prospettive future.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Santa Margherita Ligure e realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo.

Il programma

L’incontro sarà aperto dai saluti del Dr. Guglielmo Caversazio Sindaco di Santa Margherita Ligure, dell’Amb. Emanuela D’Alessandro (collegamento video) Ambasciatrice d’Italia in Francia, del Dr. François Bonet Console Generale di Francia a Milano, e del Dr. Christophe Hamonet Direttore Generale, Corporate & Investment Banking Division, Intesa Sanpaolo-Parigi.

Il panel sarà introdotto da Dr.ssa Martina Bacigalupi, Direttrice della Fondazione De Gasperi, e dalla Dr.ssa Pascale Joannin, Direttrice della Fondation Robert Schuman.

Seguiranno gli interventi dell’Avv. Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi, del Dr. Jean Dominique Giuliani, Presidente della Fondation Robert Schuman, della Prof.ssa Daniela Preda, Ordinario di Storia contemporanea all’Università di Genova, e del Dr. Luigi Gianniti, Direttore del Servizio Studi del Senato della Repubblica.