Arte

[:it]Quest’anno il Grande Elfo ha scelto con grande accuratezza la propria dimora, individuandola nientepopodimeno che nella seicentesca Villa Durazzo.

Qui, l’aiutante e braccio destro di Babbo Natale incontrerà i più piccoli fino all’arrivo del grande Capo, che dopo aver svolto le sue mansioni salirà sulla collina che domina la Marina del Borgo il 28 dicembre.

Ad attenderlo, un trono decorato a mano che campeggia in un’ambientazione da fiaba che, tuttavia, non difetta di logica e praticità: i bambini troveranno infatti il Grande Elfo nel suo ufficio intento a smistare le loro letterine, fra inserti in pannolenci e stoffe pregiate, in compagnia degli elfi disegnati da Oriana Pagan, tutti diversi fra loro e impegnati in una loro propria, fondamentale, mansione.

Tanto lavoro non può non trovare conforto nel tavolo imbandito in Sala da Pranzo, dove i protagonisti saranno piatti tipici della tradizione culinaria liguri, riprodotti ancora una volta con la tecnica del pannolenci e la stoffa.

Cappon magro, cima, pansoti, panettone e molto altro, racconteranno la nostra tradizione natalizia a tavola.

L’installazione sarà operativa dall’8 dicembre al 6 gennaio, dalle 9 alle 17 (giorni di chiusura 25.26 dicembre e 1 gennaio).

Il Grande Elfo sarà in Casa nei giorni 8-14-15- 21-22-23-24-27 dicembre, dalle 15 alle 18.  L’entrata è gratuita.

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[:it]Cella art&communication si sposta dalla sede espositiva di via Roma per aprire negli storici locali dell’Hotel Laurin, in corso Marconi 3 a Santa Margherita Ligure, da sempre adibiti ad ospitare mostre d’arte e di design, e diventa esposizione permanente.

Il debutto, a partire da sabato 29 agosto, con la mostra personale dell’artista Grazia Giovannetti, che verrà inaugurata alle 17 e sarà visitabile sino a mercoledì 16 settembre, dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30.

Così gli organizzatori: Perché lo facciamo? Perché proprio in tempi di crisi come questo, pieni di incertezza e ansia, l’arte possa essere un aiuto per le persone. Perché si ha bisogno anche di respirare la bellezza, di distrarsi con la creatività, di condividere cultura. Noi ci crediamo e crediamo in Santa Margherita, in questo territorio che ha sempre avuto attenzione per l’arte e che sta affrontando al meglio la sfida di questa estate così difficile.

E’ un impegno maggiore ma vogliamo garantire una continuità annuale al nostro lavoro cercando di portare in questo luogo artisti interessanti e capaci.

Iniziamo con un’artista lucchese ma lavagnina d’adozione, Grazia Giovannetti, che espone una selezione di lavori della sua lunga carriera, iniziata negli anni ’70. Sono lavori del periodo che va dal 2000 al 2015 circa, alcuni dei quali non sono mai stati presentati al pubblico.

“La mia pittura nasce dall’amore per il colore.

Tutti i colori mi danno qualcosa e posso adoperarli tutti, ma, 

in verità, ritrovo sempre tra i miei colori, quelli della mia terra.

Ho in mente certi colori delle tombe etrusche o comunque delle pitture antiche.

Essendo autodidatta, devo a Lucca la mia creatività; 

perché quello che faccio l’ho appreso lì, senza accorgermene. 

Mi incantavano le vetrate delle antiche chiese, le linee geometriche, 

semplici, che nell’insieme diventano maestose; 

mi sono portata dietro tutte quelle bellezze che rivivo quando dipingo”.

Grazia Giovannetti nasce a Lucca nel 1932 e nel 1969 si trasferisce a Lavagna dove vive e lavora. La sua ricerca verte sul rigorismo geometrico delle forme e sull’analisi della scomposizione e ricomposizione formale dei moduli-cellula esplicitati nel modulo-casa che, con l’evolversi della sua pittura, si aprono ad un geometrismo totalmente astratto

Per info: Barbara Cella cellabi@icloud.com

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