Sarà recuperato mercoledì 3 settembre “Il testamento dell’Ortolano”, l’ultimo appuntamento della rassegna “Tigullio a Teatro” che era stato rinviato a causa dell’allerta meteorologica. Tratt0 da un racconto di Antonio Catalano – il poeta della meraviglia, il cantore delle piccole cose – il monologo vedrà salire sul palco Massimo Barbero per la regia Patrizia Camate.
Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra. Protagonista della storia è l’ortolano Adelmo, vissuto in quel passato prossimo in cui l’orto era fonte primaria di sostentamento familiare. Egli ha ricevuto la terra dai suoi antenati e l’ha coltivata per tutta la vita. L’orto è così un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l’umanità e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredità comune e ancor più come fonte di vita. Insomma, l’orto è il luogo della Cura: là dove ci si prende cura della terra, e dove la terra cura il corpo e l’anima. Questo è il messaggio lanciato dall’ortolano, laborioso e bonario, filosofo e poeta a sua insaputa.
L’appuntamento è alle 21.00 a Villa Durazzo.



